Con l’arrivo dell’estate la carota è associata all’abbronzatura, ma non tutti conoscono  l’innumerevoli  benefici che possono apportare al nostro organismo, essendo ricche di proprietà nutritive.

La mia ricerca ti permetterà di scoprire qualcosa in più

ho elencato 20  validi motivi per il quale dovremmo consumarne di più 🙂  spero esserti stata utile Lilly

 

1-  Stimola l’abbronzatura.

2-  Previene la formazione di rughe

3-  Previene la pelle secca

4- Previene l’impurità

5- E’ un ottimo antinfiammatorio

6- Cura le piaghe

7-  Cura sfoghi cutanei e screpolature della pelle

8- E’ indicata per la cura delle affezioni polmonari e nelle dermatosi

9-  E’ un ottimo antiulcera

10- Previene l’invecchiamento della pelle

11- facilita la secrezione del latte nelle puerpere

12- Tonifica il fegato

13- Regola il colesterolo

14- facilita la diuresi

15- Tonifica i reni

16-Innalza la emoglobina

17-Regola le funzioni intestinali

18- favorisce la vista

19-La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D e E, nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell’organismo contro le malattie infettive.

20- Contiene il Carotene

Nota:

La carota è molto usata in cosmesi perché antiossidante e ricca di betacarotene, perciò stimola l’abbronzatura prevenendo la formazione di rughe e curando la pelle secca e le sue impurità; la sua polpa è un ottimo antinfiammatorio molto adatto a curare piaghe, sfoghi cutanei e screpolature della pelle. È molto indicata per la cura delle affezioni polmonari e nelle dermatosi; quale gastro-protettore delle pareti dello stomaco è un ottimo antiulcera. Fra le altre molteplici proprietà curative, la carota ha quelle di prevenire l’invecchiamento della pelle, facilitare la secrezione del latte nelle puerpere, tonificare il fegato, regolare il colesterolo. Altri benefici riconosciuti sono la facilitazione della diuresi, la tonificazione dei reni, l’innalzamento della emoglobina, la regolazione delle funzioni intestinali. Infine, favorisce la vista portando sollievo ad occhi stanchi ed arrossati.

La carota (Daucus carota) è una pianta erbacea dal fusto di colore verde appartenente alla famiglia delle Apiaceae; è anche uno dei più comuni ortaggi; il suo nome deriva dal greco Karotón. La carota spontanea è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Ne esistono molte e diverse cultivar che sono coltivate in tutte le aree temperate del globo.

Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone aride e sassose ma anche in tutti gli ambienti rurali e perfino alle periferie cittadine.

Descrizione della carota

È una specie erbacea biennale, alta fino a 100 cm, che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con foglie verdi profondamente divise e pelose. Ha grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali; il fiore centrale è rosso scuro. L’infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie.

Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Le infiorescenze dopo la fecondazione dei fiori si chiudono a nido d’uccello. Fiorisce in primavera da maggio fino a dicembre inoltrato. I frutti sono dei diacheni irti di aculei che aiutano la disseminazione da parte degli animali. La radice è lunga a fittone di colore giallastro, a forma cilindrica, lunga 18–20 cm con diametro intorno ai 2 cm. Nel gergo comune si è soliti riferirsi alla carota come alla parte edibile, di colore arancione, che è la radice.

Produzione

Maggiori produttori di carote (2012)
(in tonnellate)
Cina Cina 16 800 000
Russia Russia 1 565 032
Stati Uniti Stati Uniti 1 346 080
Uzbekistan Uzbekistan 1 300 000
Ucraina Ucraina 915 900
Polonia Polonia 834 698
Turchia Turchia 714 000
Marocco Marocco 707 316
Regno Unito Regno Unito 663 700
Giappone Giappone 619 000
Mondo 36 917 246

 

 

 

 

 

 

 

 

Uso

La carota è coltivata per il fittone radicale di colore bianco nelle varietà da foraggio ed arancio nelle varietà da ortaggio (cristalli di caroteni nei cromoplasti delle cellule parenchimatiche). La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D e E, nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell’organismo contro le malattie infettive.

 carotta

Composizione e valore energetico
(in percentuale per 100 gr. di Carote crude – Fonte Istituto Nazionale della Nutrizione):

Daucus carota
  • Parte edibile 95%
  • Acqua 91.6 g
  • Proteine 1.1 g
  • Lipidi 0,2 g
  • Glucidi disponibili 7.6 g
  • Fibra alimentare 3.1 g
  • Energia 35 kcal
  • Energia (kJ): 147
  • Sodio 95 mg
  • Potassio 220 mg
  • Ferro 0.7 mg
  • Calcio 44 mg
  • Fosforo 37 mg
  • Magnesio: 11 mg
  • Zinco: 2,92 mg
  • Rame (mg): 0,19
  • Selenio (µg): 1
  • Tiamina (mg): 0,04
  • Riboflavina (mg): 0,04
  • Niacina (mg): 0.7
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 1148 (i livelli variano da 880- 2300)
  • Vitamina C (mg): 4

 

La parte edibile della carota – che si coltiva due volte l’anno – è la radice (sviluppata a cono rovesciato): le carote precoci vengono raccolte dopo circa quattro mesi mentre le tardive ne richiedono circa sei. In base al tempo di coltivazione la loro lunghezza può variare da un minimo di 3 cm a un massimo di 20 cm. L’uso in cucina della carota è svariato; può essere utilizzata per preparare puree, succhi, minestre, dolci ecc., ma anche cruda in insalata. Ad una temperatura di 0 °C ed un’umidità percentuale tra 90-95 si può conservare per diversi mesi mantenendo inalterate tutte le sue proprietà organolettiche. Se cotta al vapore o consumata cruda conserva ugualmente ogni sua proprietà.

La parte centrale color porpora del fiore bianco viene usata dagli artigiani della miniatura. Dai suoi frutti si ricava un olio aromatico che viene usato per la produzione di liquori.

L’assimilazione di carotenoidi nelle carote crude è del 4-5%. Aumenta fino a 5 volte in presenza di acidi grassi omega-9 (come nell’avocado), e in presenza di una cottura non prolungata (come invece è quella a vapore).

Carotene

 

Il carotene è una provitamina terpenica contenuta nelle carote e in numerosi vegetali a cui conferisce colorazione rossa o arancio. Dal suo metabolismo si producono due molecole di vitamina A.

Il carotene è formato da 8 unità isopreniche ciclizzate agli estremi ed esiste in due forme dette alfa e beta (v. figura). Il beta-carotene è la forma più diffusa in natura.

Assumere Beta-carotene è meglio rispetto alla assunzione di retinolo, perché mentre il corpo assume la quantità di Beta-carotene che gli serve, espellendo quella in eccesso, non può fare lo stesso col retinolo, che, in eccesso, può danneggiare fegato e altri organi, essendo tossico a dosi elevate. La quantità massima di retinolo-equivalente che una persona adulta può assumere in una giornata, continuativamente e senza incorrere in rischi per la salute, è di circa 1,5 mg pro die. 6 mg di beta-carotene equivalgono a 1 mg di retinolo. Quindi, per calcolare quanto retinolo equivalente è, ad esempio, contenuto in un bicchiere di succo di carote da 200 ml (beta-carotene 1,6 mg) si divide per 6 e si ottiene la quantità di retinolo equivalente.

REq = 1,6 / 6 = 0,26 mg che in microgrammi sono 266

Il metabolismo che trasforma il carotene in vitamina A è lento, pertanto una quantità in eccesso di carotene (livelli ematici di carotene > 250 µg/dl, corrispondenti a>4,65 mmol/l) può originare una carotenosi, in cui la cute (ma non le sclere) assume un colorito giallo intenso, in particolare modo a livello della palma delle mani e della pianta dei piedi.

Alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione significativa fra l’insorgenza di cancro e l’assunzione (in alte dosi per anni) di betacarotene tramite cibo nei fumatori, confermando viceversa l’azione positiva anticancro del betacarotene in quanti non fumano. Non è ancora chiaro il meccanismo chimico sottostante, fra le ipotesi, l’induzione degli enzimi del citocromo P450 con aumento dei cancerogeni da fumo; ovvero che il fumo di sigaretta aumenta la scissione asimmetrica del betacarotene, diminuendo il livello di acido retinoico in modo significativo, portando a una proliferazione cellulare nei fumatori e, di conseguenza, una maggiore probabilità di cancro ai polmoni; che si comporti come un ossidante in presenza di alte percentuali di ossigeno nei polmoni,.
La dose massima consigliata dagli esperti americani è di 7 mg/giorno. Come riferimento, 1 mg di betacarotene è contenuto in 80 grammi di carote.

Ricette

Le carote si possono cucinare in vari modi, sia grattugiate con il succo di limone per contrastare la dolcezza della carota con la sua acidità. Sia si possono cucinare al vapore. Vengono talvolta usate per accompagnare il soffritto con il sedano e le cipolle. Inoltre molto famose sono le torte di carote, spesso mescolando le mandorle.

Controindicazioni

Il betacarotene è un fonte molto importante di vitamina A per il nostro corpo, ma un suo consumo eccessivo può avere l’effetto collaterale di aumentare la pigmentazione giallastra della pelle. Niente paura, in genere basta abbassare i consumi di carote giornalieri per tornare ad un colorito naturale della pelle.

Meglio non esagerare in caso di diabete.

 

Questo testo è totalmente frutto delle mie scrupolose ricerche personali, non troverete nulla di uguale in rete in quanto non e’ il solito copia incolla, bensì una mia interpretazione degli studi svolti.

per commenti, domande, consigli e quant’altro scrivetemi e sarò felice di rispondervi, come detto precedentemente lo studio continua e condividerò tutto ciò che reputerò interessante. Lilly

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