Castel-SantAngelo-Rome-Italy

Castel Sant’Angelo, Roma
Castel Sant’Angelo (o Mole Adrianorum o “Castellum Crescentii” nel X-XII sec.), detto anche Mausoleo di Adriano, è un monumento di Roma, situato sulla sponda destra del Tevere di fronte al pons Aelius (attuale ponte Sant’Angelo), a poca distanza dal Vaticano, nel rione di Borgo; è collegato allo Stato del Vaticano attraverso il corridoio fortificato del “passetto”. Il castello è stato radicalmente modificato più volte in epoca medievale e rinascimentale. Proprietà del MIBACT ( Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo )il Museo nel dicembre 2014 è entrato a far parte del Polo Museale del Lazio.

Ricostruzione plastica dell'antico Sepolcro di Adriano, Roma, Castel Sant'Angelo
Ricostruzione plastica dell’antico Sepolcro di Adriano,
Roma, Castel Sant’Angelo

Giulio Romano, L'allocuzione di Costantino (particolare), 1520 - 1524. Città del Vaticano, Stanze di Raffaello. <br>L'edificio sullo sfondo è una ipotetica ricostruzione dell'antico Mausoleo di Adriano
Giulio Romano, L’allocuzione di Costantino (particolare), 1520 – 1524.
Città del Vaticano, Stanze di Raffaello.
L’edificio sullo sfondo è una ipotetica ricostruzione dell’antico Mausoleo di Adriano

Vittore Carpaccio - Papa Ciriaco riceve i pellegrini davanti alle mura di Roma, 1491 ca.. Venezia, Gallerie dell'Accademia
Vittore Carpaccio – Papa Ciriaco riceve i pellegrini davanti alle mura di Roma, 1491 ca..
Venezia, Gallerie dell’Accademia

Castel Sant'Angelo Roma _3La storia di Castel Sant’angelo coincide sostanzialmente con quella di Roma ed è impossibile scindere queste due entità così profondamente compenetrate: i mutamenti, i rivolgimenti, le miserie e le glorie dell’antica Urbe sembrano riflettersi puntualmente nella massiccia mole che da quasi duemila anni si specchia nelle pigre acque del Tevere.
Nasce come sepolcro voluto dall’imperatore Adriano in un’area periferica dell’antica Roma ed assolve questa sua funzione originaria fino al 403 d.C. circa, quando viene incluso nelle mura aureliane per volere dell’imperatore occidentale Onorio. Da questo momento inizia una ‘seconda vita’ nelle vesti di castellum, baluardo avanzato oltre il Tevere a protezione della città. Numerose famiglie romane se ne contendono il possesso, che sembra garantire una posizione di preminenza nell’ambito del confuso ordinamento dell’Urbe: sarà roccaforte del senatore Teofilatto, dei Crescenzi, dei Pierleoni e degli Orsini. E’ proprio un papa Orsini – Niccolò III – a far realizzare il Passetto di Borgo, che collega il Vaticano al Castello, in una continuità fisica ed ideale.
Nel 1367 le chiavi dell’edificio vengono consegnate a papa Urbano V, per sollecitare il rientro della Curia a Roma dall’esilio avignonese. Da questo momento in poi Castel Sant’Angelo lega inscindibilmente le sue sorti a quelle dei pontefici, che lo adattano a residenza in cui rifugiarsi nei momenti di pericolo. Grazie alla sua struttura solida e fortificata ed alla sua fama di imprendibilità il Castello ospita l’Archivio ed il Tesoro Vaticani, ma viene adattato anche a tribunale e prigione.
Con il cambiamento di funzione, l’aspetto e l’impianto del Castello vengono rimodellati attraverso una lunghissima serie di interventi che si snodano nel corso di quattro secoli. Nuove strutture si assommano a quelle preesistenti, alterandole, modificandone la funzione, talvolta cancellandole, in un processo di trasformazioni ininterrotte che sembrano scivolare l’una nell’altra senza soluzione di continuità.
La storia lunghissima e variegata dell’edificio, con le sue mille metamorfosi sembra essersi sedimentata nel complicato intrico di sotterranei, ambienti, logge, scale e cortili che costituiscono l’attuale assetto del Castello.
La struttura originaria e le successive superfetazioni si compenetrano, sovrapponendosi e fondendosi l’una con le altre, e dando vita ad un organismo sfaccettato e complesso, carico di valenze simboliche e di stratificazioni storiche.

Galleria Castel Sant’Angelo Roma

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