Foto personale

La storia narra del coraggio e la determinazione di una fata che ha dovuto affrontare tante difficoltà per  salvare l’intera umanità.

 

 I guardiani della radura magica.

C’era una volta in un paese lontano lontano, fra le montagne sperdute di un villaggio a dir poco pittoresco, un ragazzo di nome William.

 

William cavalcava lungo il lago delle sirene, quando fu travolto da un’inaspettata onda anomala, si sentì travolgere e fu trascinato per diversi metri… purtroppo svenne, ma al suo risveglio accanto a lui, c’era un’incantevole ragazza non molto alta e molto gracile, dalla pelle chiarissima, quasi perlacea, biondi capelli lunghissimi.

Le sue vesti erano completamente ricoperte d’acqua.

William rimasse incantato da cotanta bellezza, gli occhi blu e profondi della giovane gli fecero perdere la parola.

“Tutto bene Signore?” disse la ragazza.

“Non capisco se sto sognando, forse sono morto, perchè la sua bellezza non ha altra definizione che angelica” replicò William.

“Signore, così mi lusinga” rispose la giovane ragazza arrossendo “ma ha soltanto perso i sensi. Mentre camminavo verso casa sono stata travolta dalla medesima onda anch’io” continuò.

“Ora la saluto e proseguo, il sole inizia a calare, dovrebbe fare lo stesso anche lei…” concluse la bella.

“Certamente, gentil madama. Prima però è possibile sapere il nome del mio angelo terrestre?” chiese il ragazzo?

“Sielem è il mio nome” rispose andandosene, mentre vide scendere la sera.

“Non so, dove sono, dov’è il mio destriero?

Sielem aspetti, si faccia accompagnare fino alla sua dimora, la foresta può essere pericolosa, soprattutto con il buio” Continuò William.

 

Purtroppo Sielem non disse più una parola, camminò fino a svanire fra gli alberi e il giovane William non potette fare altro che ritornare a casa.

 

Quella meravigliosa creatura era davvero un “angelo caduto”, Sielem è la fata dell’acqua. Purtroppo scoprì Lucifero, un essere maligno e potenzialmente molto pericoloso per l’umanità e per tutto il creato, che tramava un complotto per appropriarsi del trono di Zeus, il re sovrano degli dèi.

Quando decise di affrontarlo lui reagì con malvagità e la obbligò a lasciare il paradiso, ma non essendo una creatura crudele da essere rinchiusa all’inferno fu destinata a stabilirsi sulla terra.

Non era purtroppo la prima fata ad essere allontanata a causa della malvagità dello stesso Lucifero.

 

Sielem, quindi, aveva il difficile compito di smascherare Lucifero prima che si appropriasse del filo della vita, che da tempi remoti è custodito dalle tre fate.

 

Loro infatti custodiscono nelle loro mani un filo lunghissimo, prezioso e magico che rappresenta il destino degli uomini. Ogni giorno la fata più anziana lo tesse con infinita cura e lo misura con particolare attenzione, la fata più giovane lo taglia mentre la terza fata si assicura che sia sempre privo di nodi. Ma quando viene infastidita dal comportamento degli umani, lo aggroviglia nel più fastidioso dei modi infliggendo una giusta punizione alla razza umana.

 

Dopo essere stata espulsa dal paradiso, Sielem non poteva più ritornarci a meno che non trovasse il vero amore!

Inizio cosi la sua avventura e trovò rifugio da una ninfa di nome Sofia.

Sofia era una bellissima fanciulla eternamente giovane, attraeva molti uomini mortali ed eroi.

Pur bellissima, dopo aver perso l’amore (un eroe di guerra) decise di vivere nella foresta, attorno al lago.

Dalla sua relazione nacque una figlia, priva di poteri poiché concepita con un umano.

Le ninfe erano dotate di grande creatività e favorivano le attività della natura, curavano gli animali della foresta, le piante, cantavano e danzavano spesso. Nella fitta foresta c’era un albero maestoso e imponente.

L’albero della foresta incantata era la porta per un mondo magico, pieno di esseri fatati, unicorni, fate, sirene e fiori luccicanti. In quel mondo esistevano anche i draghi i quali erano ritenuti come esseri saggi.

Dopo aver saputo della terribile disgrazia che si era abbattuta su Sielem, Sofia decise di portarla alla Radura, la casa delle fate terrestri. Li conobbe un mondo completamente diverso, l’acqua era ricoperta di ninfee, fiori di loto, polvere magica e spiriti dispettosi.

Appena entrata fu invasa da piccoli faleni, esserini alati con il corpo trasparente e luccicante.

Parlò a lungo con la regina delle fate, c’era in pericolo non solo il creato ma l’intera umanità.

La regina le disse che doveva andare al castello del re Andre, lì avrebbe trovato l’oracolo, ma avrebbe dovuto prestare attenzione perché a nessuno era consentito avvicinarsi.

Sielem si trasformò e si rimpicciolì in modo da poter volare sul dorso di una farfalla. Era molto stanca, perciò si immerse nel nettare di un girasole, ne mangiò i semi e dopo essersi riposata riprese il viaggio.

Una volta arrivata prese le sembianze di una dama di corte, il castello era enorme, con sale sontuose e ritratti.

Non poteva perdere tempo, quindi doveva assolutamente capire dove era l’oracolo tanto protetto dal re.

La sua incantevole bellezza fu notata subito e divenne una damigella della regina. Proprio mentre la accompagnava nei giardini, vide un volto noto.

Caso del destino era William, che notandola le andò incontro.

“Tu, mia bellissima ragazza, ti ho cercata ovunque, lo faccio ogni giorno” le disse.

“Sielem, mia gemma preziosa, non andare più via da me o potrei morire” aggiunse.

“Mio signore la prego, io sono una dama di compagnia, lei è un principe, non è cosentino un rapporto del genere, la prego, non posso perdere il lavoro” rispose Sielem scappando via.

Questa volta pianse molto, e le sue lacrime diventarono tulipani, dei meravigliosi tulipani rossi.

Era confusa, non trovava l’oracolo, sentiva qualcosa di nuovo un sentimento che le faceva paura.

Infatti il destino di una fata che si donava a un mortale, era di diventare mortale anch’essa. Se fosse successo le sarebbe stato impossibile fermare Lucifero.

Il principe William però non aveva intenzione di rinunciare a lei. Continuò a farle la corte, la portò in giro per il castello, le raccontò ogni singolo segreto.

Un giorno la portò nel giardino e le disse “Ti mostrerò qualcosa che nessuno ha mai visto, a parte il re, la regina ed io”.

Aprì una porta e, di colpo, una luce abbagliante apparse, pian piano divenne sempre più vicina, era una stella cadente.

Aveva le sembianze di una ragazza.

Sielem rimase colpita, “Sei tu l’oracolo?” chiese subito.

“Si sono prigioniera da ormai 500 anni, tutto il sotterraneo è stato costruito in modo da non farmi uscire, ma anche qui ho scoperto creature come te Sielem” rispose la stella.

“Sai il mio nome?” replicò Sielem.

“Si, so anche il motivo per il quale sei qui!” affermò l’oracolo, continuando

“Se nel cielo vuoi ritornare una stella devi liberare”.

Sielem decise così di raccontare tutto a William.

Appena concluse il racconto, il cielo divenne completamente buio, sfere infuocate cominciarono a cadere sulla terra.

Sielem capì che Lucifero stava per mettere in atto il suo piano e disse a William “Non c’è tempo da perdere. E’ giunto il momento!”

“Porta via la stella” urlò William “ma sappi che quì lascerai un uomo distrutto, qui resta solo un corpo senza anima. Il mio cuore ti appartiene” concluse.

Sielem lo baciò. “Addio William”, liberò la stella e volarono insieme verso il paradiso.

Al loro arrivo corsero da Zeus per informarlo del malefico piano di Lucifero. Si scatenò una guerra senza precedenti. Dopo una lunga resistenza Lucifero fu espulso per sempre dal paradiso.

Zeus decise di far diventare Sielem la fata guardiana del paradiso, però a gran sorpresa Sielem rispose: “Padre ti amo, e ti ringrazio della fiducia, sai che sacrificherei la mia vita per proteggerti.

Tuttavia, il mio cuore appartiene a un nobile terrestre.”

“Sai cosa significa?

Perderai l’immortalità, diventerai umana anche tu!” replicò Zeus.

“Padre preferirei vivere pochi anni con amore, gioia e felicità, che una vita immortale e priva di un vero senso” rispose Sielem.

Lo abbracciò forte e si incamminò nuovamente verso la terra.

“Aspetta!” disse Zeus correndole incontro “Permettimi almeno di accompagnarti” concluse.

 

Nel frattempo William fu imprigionato dal re per aver fatto fuggire l’oracolo, quando ad un tratto vide la sua amata.

Zeus si occupò di spiegare al re le motivazioni per il gesto del ragazzo, il quale, orgoglioso del proprio figlio, ordinò di farlo liberare immediatamente. Sielem e William decisero di sposarsi, coronando il loro amore.

Divennero così i guardiani della radura magica.

fata-animata

 

 

 

 

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