Possiamo paragonare la mente umana a un giardino, il quale potrà essere coltivato
con intelligenza o lasciato incolto; ma in entrambi i casi, curato o abbandonato,
un giardino deve generare, e lo farà. Se non vengono piantati semi utili,
al loro posto cadranno in abbondanza gli inutili semi delle erbacce,
e diffonderanno la loro specie. Proprio come un giardiniere
coltiva il suo pezzo di terra, togliendo le erbacce per far crescere i fiori e la frutta
che predilige, così un uomo dovrà badare al giardino della sua mente,
estirpando i pensieri erronei, inutili e impuri per coltivare fino alla perfezione i fiori e i frutti dei pensieri positivi, utili e puri.
James Allen – Padroni del proprio destino

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