Sri Yukteswar faccia a faccia con un cobra micidiale

Non ebbi mai occasione di vedere il Maestro alle prese con un leopardo o con una tigre.
Una volta, tuttavia, egli si trovò faccia a faccia con un cobra micidiale, che finì però per essere conquistato dall’amore del mio guru. Questa varietà di serpenti è molto temuta in India, dove provoca oltre cinquemila vittime all’anno. Il pericoloso incontro avvenne a Puri, dove Sri Yukteswar aveva un secondo ashram, situato in una posizione incantevole vicino al Golfo del Bengala. Prafulla, un giovane discepolo degli ultimi tempi, si trovava insieme al Maestro in quell’occasione.

«Eravamo seduti all’aperto, nei pressi dell’ashram»

mi raccontò Prafulla.

«Un cobra apparve nelle vicinanze, un metro di puro terrore. Aveva il cappuccio rabbiosamente aperto, mentre avanzava velocemente verso di noi. Il mio guru lo accolse con un risolino di benvenuto, come se si rivolgesse a un bambino. Ero fuori di me dal terrore, vedendo che il Maestro si metteva a battere ritmicamente le mani.

Stava intrattenendo il terrificante visitatore! Restai assolutamente immobile, mentre dentro di me recitavo le più ferventi preghiere che riuscissi a richiamare alla mente. Il serpente, vicinissimo al mio guru, era ora immobile, apparentemente ammaliato dal suo atteggiamento carezzevole. A poco a poco lo spaventoso cappuccio si richiuse; il serpente strisciò fra i piedi del Maestro e scomparve fra i cespugli.

«Perché il mio guru si fosse messo a battere le mani e perché il cobra non lo avesse aggredito rimase per me inspiegabile in quel momento»
concluse Prafulla.
«In seguito, tuttavia, giunsi a comprendere che il mio divino maestro ha superato la paura che qualsiasi creatura vivente possa fargli del male».

Paramhansa Yogananda: Autobiografia di uno Yogi


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