Sonetto 92 poesia di William Shakespeare

Sonetto 92 poesia di William Shakespeare

Sonetto 92 William Shakespeare Fai pure del tuo peggio per sottrarti a me, ma per tutta la vita mi apparterrai: vita che non durerà più a lungo del tuo amore, perché essa completamente da quell’amore dipende. Non devo perciò temere il massimo dei mali, dal momento che il minimo di essi mi può causare la fine; esiste per me un più felice stato di questo continuo dipendere dai tuoi umori! Tu non puoi torturarmi con la tua incostanza, ne va della mia vita col tuo disdegno. Oh, quale titolo alla…

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Quando seguo l’ora che batte il passar.. poesia di William Shakespeare

Quando seguo l’ora che batte il passar.. poesia di William Shakespeare

Quando seguo l’ora che batte il passar del tempo e vedo il luminoso giorno spento nella tetra notte, quando scorgo la viola ormai priva di vita e riccioli neri striati di bianco, quando vedo privi di foglie gli alberi maestosi che un dì protessero il gregge dal caldo e l’erbe d’estate imprigionate in covoni portate su carri irte di bianchi ed ispidi rovi, allor, pensando alla tua bellezza, dubbio m’assale che anche tu te ne andrai tra i resti del tempo, perché grazie e bellezze si staccan dalla vita e…

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Per la verità, io non ti amo coi miei occhi, poesia di William Shakespeare

Per la verità, io non ti amo coi miei occhi, poesia di William Shakespeare

Per la verità, io non ti amo coi miei occhi William Shakespeare Per la verità, io non ti amo coi miei occhi, perché essi vedono in te un mucchio di difetti; ma è il mio cuore che ama quel che loro disprezzano e, apparenze a parte, ne gode alla follia. Né i miei orecchi delizia il timbro della tua voce, né la mia sensibilità è incline a vili toccamenti, né il mio gusto e l’olfatto bramano l’invito al banchetto dei sensi con te soltanto. Ma né i miei cinque spiriti,…

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“Non c’è vita senza amore”: la meravigliosa lettera di Paul Eluard alla moglie Gala

“Non c’è vita senza amore”: la meravigliosa lettera di Paul Eluard alla moglie Gala

Paul Eluard ed Helena Dmitriena Diakonova, meglio nota come Gala, si incontrano nel 1912 in un sanatorio vicino a Davos, dove entrambi sono ricoverati per curare la tubercolosi. Tra i due nasce un amore di straordinaria intensità dalla quale nasce una figlia di nome Cécile. Il loro legame sarà profondo anche dopo la fine del matrimonio e continuerà nonostante  la relazione, e poi le nozze, di Gala con il pittore Salvador Dali. In questa lettera del marzo 1929, trova libera espressione la concezione surrealista dell’amourfou, con il suo carattere assoluto…

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