Aglio- proprietà curative e medicinali

Foto personale
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L’Aglio: una ricchezza straordinaria

L’aglio è uno dei pochi vegetali che concentri in sé una tale quantità di elementi benefici per la salute: amminoacidivitaminemineralioligoelementi e soprattutto composti solforati, che sono all’origine della maggior parte delle sue proprietà farmacologiche.

Per trarre tutti i benefici possibili dall’allicina, l’aglio va consumato preferibilmente crudo. Infatti, il calore distrugge gran parte dell’allicina, la preziosa sostanza in esso contenuta.
Un altro dei pregi fondamentali dell’aglio è il suo alto contenuto di prebiotici. Queste fibre, dette anche fruttani, sono presenti soltanto in alcuni vegetali. Hanno il compito di «nutrire» la flora intestinale e i batteri buoni (o probiotici) che la compongono.

 

 

L’aglio ha diverse proprietà curative:

Antiipertensivo

Antielmintico (gli elminti sono una classe di vermi che possono parassitare l’intestino)

Antiossidante ad opera di molti composti, come i vari solfuri, il selenio e le vitamine dei gruppi B e C

Contro raffreddore e influenza

Antitumorale (in vitro) ad opera di ajoene e disolfuri.

Antitrombotico anche qui ad opera dell’ajoene ad azione antiaggregante piastrinica

chelante: i composti solforati (per altri versi tossici, come il diossido di zolfo che si forma con acqua) presenti tra le molecole dell’aglio si legano stabilmente alle molecole di mercurio, piombo e cadmio presenti nell’organismo, che in questo modo vengono eliminate con facilità.

L’uso dell’aglio crudo tritato finemente sui cibi come sughi, carne ed insalate è un ottimo coadiuvante per la cura dell’ipercolesterolemia, di bronchiti catarrali, e dell’elmintiasi (nei bambini in special modo poiché portano sporcizia alla bocca).

Il consumo di aglio dà un generale senso di benessere all’organismo per la sua azione anti batterica quindi antinfettiva.

Essendo anche un ottimo stimolante digestivo e diuretico viene anche utilizzato in forma di infuso (dai 5 ai 10 g in un litro di acqua) mentre per un’azione antisettica dai 10-15 g in decotto.

Per ovviare almeno in parte al disagio del conseguente “alito pesante” si deve privare l’aglio del piccolo germoglio verde interno facilmente estraibile.

 

L’aglio fa bene alla salute!

Lo sappiamo tutti (o quasi), ma noi tutti (o quasi) tendiamo a dimenticarcelo.

Il motivo?
La sua cattiva reputazione!

Lista delle accuse: è difficile da digerire, fa venire il mal di pancia e soprattutto dona all’a­lito un odore poco piacevole! Ecco perché non è riuscito a conquistare il posto che gli spetterebbe di diritto nella no­stra alimentazione e nella nostra vita quotidiana.

Tuttavia, l’aglio non è soltanto un rimedio della nonna: è molto di più! Al giorno d’oggi, molti scienziati di tutto il mondo si interessano ai suoi componenti per esplorarne i segreti.

Tra le sue innumerevoli virtù, citiamo gli effetti protettivi sul sistema cardiovascolare, l’efficacia nel proteggere da alcuni tipi di cancro, le incredibili proprietà an­tivirali e antibatteriche, e l’azione benefica sul sistema im­munitario.

In uso locale o come terapia, crudo o sotto forma di olio essenziale, l’aglio è portentoso per la salute generale. È an­che un rimedio di bellezza molto utile nel caso di brufoli e di capelli che cadono, un alleato contro gli insetti in casa o in giardino, senza dimenticare il suo gusto inimitabile in cucina.

 

 

Allium sativum

Aglio

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Piante e infiorescenza di Allium sativum

Bulbo, spicchi e aglio tritato

L’aglio (Allium sativum) è una pianta coltivata bulbosa, assegnata tradizionalmente alla famiglia delle Liliaceae, ma che la recente classificazione APG III attribuisce alle Amaryllidaceae (sottofamigliaAllioideae).

Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

A causa della sua coltivazione molto diffusa l’aglio viene considerato quasi ubiquitario, ma le sue origini sono asiatiche (sono state rintracciate sia nella Siberia sud-occidentale), velocemente diffusosi nel bacino mediterraneo e già conosciuto nell’antico Egitto.

L’odore caratteristico dell’aglio è dovuto a numerosi composti organici di zolfo tra cui l’alliina ed i suoi derivati, come l’allicinaed il disolfuro di diallile.

Aglio-rosso-

Le varietà

Alcune delle cultivar di aglio più rinomate:

Aglio di Caraglio – (aj ‘d Caraj), L’aglio di Caraglio, un paese della provincia di Cuneo, è un aglio dal caratteristico aroma delicato. La caratteristica è data dal clima e dai terreni calcarei, dolomitici e cristallini delle montagne della Valle Grana. È stato creato, nel 2009, un Consorzio di tutela e valorizzazione.

Piacentino bianco

Aglio rosso di Sulmona – una delle poche varietà italiane se non l’unica che va in fiore.

Aglio di Vessalico (bianco), è presidio Slowfood.

Serena

Aglio rosso di Nubia – L’aglio rosso di Nubia, una frazione di Paceco (Trapani), è presidio Slowfood. Il bulbo è costituito tipicamente da dodici bulbilli o spicchi, con le tuniche esterne bianche e le tuniche interne di colore rosso vivo. Molto intenso e profumato.

Aglio di Voghiera (Fe), di sapore delicato.

Aglio di Resia – L’aglio della Valle di Resia presenta un bulbo di piccole dimensioni, rossastro. I bulbilli sono dotati di odore e sapore più accentuato degli agli normalmente in commercio.

Aglio Rosso di Proceno (VT) – Aglio coltivato nel Comune di Proceno (VT) sin dai tempi antichi. È un aglio dal profumo intenso e da un sapore forte e gradevole. Ha lo scapo fiorale (Tarlo).

 

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Coltivazione

Per coltivare l’aglio, bisogna prima dividerlo in spicchi uguali e poi piantarli uno a uno con la punta dello spicchio rivolta verso l’alto. Si pianta nello strato attivo.

 

 

 

 

Propagazione

I fiori sono sterili, e così anche i semi. L’unica via di propagazione si ha attraverso divisione e piantumaggio dei singoli bulbetti, previa una attenta selezione dei singoli spicchi. Questo aumenta la probabilità che le future piante siano maggiormente resistenti alle malattie, più forti, etc.

 

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Utilizzi

L’aglio Nella storia

Dipinto nelle piramidi egizie, faceva parte dei cibo fornito dalle autorità per mantenere gli schiavi in salute.

In cucina-Valori nutrizionali

Aglio
Valori nutrizionali per 100 g
Energia 149 kcal(620 kJ)
Proteine 6,06 g
Carboidrati
Totali 33,07 g
Fibre 2,1 g
Grassi
Totali 0,25 g
Saturi 89 mg
Monoinsaturi 11 mg
Polinsaturi 249 mg
Colesterolo 0 mg
Acqua 58,58 g
Vitamine
Tiamina (Vit. B1) 200 µg
Riboflavina (Vit. B2) 110 µg
Niacina (Vit. B3) 700 µg
Acido pantotenico (Vit. B5) 596 µg
Vitamina B6 1235 µg
Acido folico (Vit. B9) 3 µg
Vitamina C 31,2 mg
Vitamina E 0,01 mg
Minerali
Calcio 181 mg
Ferro 1,7 mg
Fosforo 153 mg
Magnesio 25 mg
Manganese 1672 µg
Potassio 401 mg
Rame 299 µg
Selenio 14,2 µg
Sodio 17 mg
Zinco 1,16 mg

L’aglio in cucina è molto utilizzato come condimento, ad esempio come ingrediente per salse come pesto, aioli, tzatziki. La parte commestibile sono i bulbilli (spicchi). Si consuma crudo o cotto, fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere. Talvolta gli spicchi vengono utilizzati per insaporire la pietanza ma non vengono direttamente consumati.

 

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In medicina

L’olio essenziale contiene: bisolfuro di allile e allipropile allicina (sostanza ad azione antibiotica), garlicina (ad azione antibiotica), allina (glucoside), vitamine A, B, C, zuccheri, fitosteroli, lipidi, mucillagini. L’olio essenziale viene principalmente eliminato attraverso l’apparato respiratorio, svolgendo attività antisettica e balsamica.

Uno studio condotto dall’Università di Liverpool ha rivelato che un supplemento quotidiano di estratto d’aglio può ridurre il rischio di attacchi cardiaci.

 Allicina

Uno dei derivati dell’aglio, l’allicina, ha dimostrato di possedere efficacia antibiotica

 

Nella cultura di massa

Raccolta dell’aglio, Tacuinum Sanitatis Casanatense (XIV secolo)

Nel folclore europeo, si riteneva che l’aglio tenesse lontani i vampiri e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si può collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei “parassiti” e conseguentemente l’aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani.

Il suo potere antisettico era noto fin dall’antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt’oggi è ampiamente usato nella medicina popolare.

Una famosissima cantilena napoletana recita:

Agli e fravagli fattura che non quagli. Corna e bicorne capa ‘alice e capa d’aglio….”

Si consigliava infatti di tenerlo addosso la notte che precede il 24 giugno (San Giovanni Battista) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d’estate.

Che l’aroma dell’aglio non sia mai stato gradito è cosa nota tanto che lo stesso Shakespeare in “Sogno di una notte di mezza estate” fa dire ai propri attori nella seconda scena di non mangiare aglio in quanto ” e soprattutto, attori, anime mie, badate a non mangiar aglio o cipolla, ché dobbiamo esalare tutti un alito che deve riuscir dolce e gradevole“.

Anche nella cultura islamica l’aglio, pur essendo diffusamente e volentieri usato in gastronomia, viene di fatto interdetto a quanti devono poi recarsi in moschea il venerdì per la preghiera comunitaria di mezzogiorno (ṣalāt al-ẓuhr), sulla scorta della tradizione che ricorda come il profeta Maometto non gradisse il suo odore (e quello della cipolla, che dunque risente di questo stesso “divieto”).

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