l’Ananas-caratteristiche-Benefici

 Questo testo è totalmente frutto delle mie scrupolose ricerche personali, non troverete nulla di uguale in rete in quanto non e’ il solito copia incolla, bensì una mia interpretazione degli studi svolti.

per commenti, domande, consigli e quant’altro scrivetemi e sarò felice di rispondervi, come detto precedentemente lo studio continua e condividerò tutto ciò che reputerò interessante. Lilly

 

 

Ananas

L’Ananas, o ananasso, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae. È conosciuto soprattutto per la specie coltivata Ananas comosus. La parola Ananas deriva dal nome del frutto nella lingua degli indios Guaraní.

La caratteristica di questo frutto è la polpa di colore giallo, rivestita da una scorza marrone, formata da placchette fuse tra loro. Il frutto contiene un enzima proteolitico: la bromelina, sostanza che accelera il metabolismo.

L’ananas contiene poche calorie (40 calorie ogni 100g).

A quello in scatola viene aggiunto dello zucchero, per cui è più calorico.

Dalle foglie si ricava una fibra utilizzata per produrre corde e tessuti.

Si utilizza l’estratto secco poiché favorisce i processi digestivi e può migliorare la cosiddetta cellulite a “buccia di arancia”.

 

L’ananas è un frutto dalle numerose proprietà benefiche per la salute e non solo. Probabilmente avrete sentito parlare del suo “potere” anticellulite e di come per questo motivo sia inserito all’interno di molte diete.

Questo perchè l’ananas contiene acqua, fibre ed aiuta quindi l’organismo ad eliminare le scorie e a disinfiammare i tessuti grazie alla bromelina, un enzima dalla potente azione antinfiammatoria che riduce per esempio il dolore da artrite e, migliorando la digestione, aiuta l’organismo a metabolizzare le proteine.

Un gran numero di enzimi contenuti nell’ananas migliorano la circolazione sanguigna e favoriscono l’eliminazione delle scorie, per questo possiamo definirlo un frutto adatto a sgonfiare pancia e fianchi.

70-85 calorie per una tazza di ananas fresco, pochissimi grassi e colesterolo, zuccheri e fibre, questo frutto contiene anche buone dosi di vitamina C che, contribuendo a migliorare la digestione, aiuta la metabolizzazione dei grassi. Questo è uno dei motivi per cui l’ananas aiuta a perdere peso ed a combattere la ritenzione idrica.

La vitamina C inoltre è essenziale per la formazione del collagene che migliora l’elasticità della pelle. Essendo un frutto acquoso l’ananas aiuta la pelle a mantenersi idratata ed a rigenerarla prevenendo l’invecchiamento precoce. La vitamina C rafforza il sistema immunitario prevenendo i malanni di stagione e insieme alla bromelina forma il mix vincente per tenerli alla larga,  anche perchè quest’ultima riduce la tosse e le secrezioni.

Ma i benefici effetti dell’ananas non finiscono qui. Questo formidabile frutto contiene anche manganese, un minerale che aiuta a costruire e rafforzare le ossa ed i tessuti connettivi, acido folico e vitamina B6 che riducono i livelli di omocisteina nel sangue. Quando è elevata infatti, l’omocisteina può portare all’insorgenza di malattie cardiovascolari.

 

Più saggio è inserire l’ananas all’interno di un’alimentazione equilibrata finalizzata alla perdita di peso in quanto questo frutto stimola il senso di sazietà e appaga la voglia di dolce evitando di farvi spiluccare dolci e alimenti proibiti.

Mangiare ananas fa bene e dimagrire

Anche se l’ananas aiuta a perdere peso, in realtà la sua efficacia è strettamente legata anche al tipo di alimentazione che seguiamo. O meglio, se si mangia tanta ananas per perdere peso, il risultato sarà comunque vano, anzi spesso si ingrassa se contemporaneamente si mangia anche tanto formaggio.

 

L’ananas possiede un enzima che scompone le proteine

Questo enzima si chiama bromelina. Potete usarla infatti per marinare la carne.  Inoltre, questo enzima  inibisce il vostro corpo ad assorbire le proteine, ma quelli con carenze di proteine dovrebbe stare lontano dall’ ananas fresco. Tuttavia questo non dimostra ancora come l’ananas faccia perdere peso. La maggior parte della carne contiene bromelina, così come anche il gambo dell’ananas ( mentre l’ananas cotto o in scatola non ne contiene) . Per capire come effettivamente l’ananas agisce sul peso è necessario capire meglio come funziona il processo di perdita di peso. Di solito chi vuole perdere peso è obeso ma l’ananas non riduce direttamente il grasso nel corpo né abbatte le calorie dei cibi. Se si decide di sostituire i cibi spazzatura con dell’ananas ogni volta che avete gli attacchi di fame, in questo caso allora l’ananas è molto efficace per perdere peso. Inoltre , l’ananas è un frutto saporito, usato per fare la  piña colada, e mangiarne molto non è dannoso, se si mangia solo quello.

 

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 Distribuzione

Il genere è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, ed a Guadalupa venne visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo anche se in realtà frutti somiglianti ad ananas appaiono in alcuni mosaici romani e in una statuetta, il che fa supporre che fossero già conosciuti nell’antichità.  Venne poi portato in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Piantagioni commerciali si trovano nelle Hawaii, nelle Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Oggi è uno dei frutti più conosciuti.

Descrizione e caratteristiche 

Gli ananas sono frutti curiosi, perché tecnicamente sono infruttescenze. Le foglie coriacee sono lunghe, lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in grandi rosette. L’infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di brattee. Una pianta di ananas fa un frutto ogni 18 mesi.

Usi:

La bromelina, un enzima presente nel frutto in grado di digerire le proteine, ha un effetto farmacologico e ad oggi è usata per la produzione di farmaci antinfiammatori. La bromelina viene però distrutta dal calore, quindi non è presente nelle marmellate e nelle crostate, dove l’ananas viene cotto, oppure nell’ananas in scatola.

L’ananas ha un effetto diuretico: combatte la ritenzione dei liquidi ed è un buon digestivo e possiede una azione antinfiammatoria sui tessuti molli. Viene usato nelle terapie contro la cellulite.

In cucina viene usato sia per la preparazione di secondi piatti, come il pollo in agrodolce, sia per la preparazione di dolci.

 

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bromelina:

Il termine generico di bromelina si riferisce a due enzimi proteolitici (ossia una proteina in grado di degradare altre proteine in aminoacidi) individuati in Ananas comosus (famiglia delle Bromeliaceae, da cui il nome).

Attività farmacologica della bromelina 

In quanto enzima proteolitico, la Bromelina è utilizzata nelle dispepsie, spesso in associazione con estratti pancreatici, ma il suo utilizzo principale è come antinfiammatorio ed antiedematoso. Risulta particolarmente efficace nel trattamento degli stati infiammatori dei tessuti molli associati a trauma, nelle infiammazioni localizzate (specialmente in presenza di edema), e nelle reazioni tissutali postoperatorie. Nell’uso come antinfiammatorio, si utilizza in dose da 40 U.I. da due a sei volte al giorno, sebbene sia stata sperimentata a dosaggi ampiamente superiori senza effetti collaterali degni di nota, salvo lievi disturbi gastrointestinali e rare reazioni di ipersensibilità. La sicurezza dell’impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antinfiammatori deriva dalla differenza nel suo meccanismo di azione: infatti, laddove i classici FANS inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la Bromelina “dirotta” tale sintesi, incrementando la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria, in tal modo evitando il danno gastrointestinale tipico dei FANS. Tale differenza nel meccanismo d’azione spiega la sinergia che essa può avere con i FANS, ottenendo così un potenziamento degli effetti antinfiammatori. Altre attività farmacologiche della Bromelina includono un’azione antitrombotica, un’attività ipotensiva e la capacità di solubilizzare le placche arterosclerotiche. È nota la sua capacità sinergica nelle terapie antibiotica ed antitumorale. Per uso topico si sfrutta l’azione cheratolitica e di “pulizia” dei lembi di pelle morta in prossimità di ulcere ed ustioni (da poco in Italia sono stati messi in commercio farmaci a base di bromelina per uso topico). Un utilizzo collaterale della Bromelina sfrutta la sua proprietà antidiarroica, tramite inattivazione (temporanea) dei recettori intestinali delle tossine batteriche.

Controindicazioni

La Bromelina è controindicata in pazienti con gravi disfunzioni renali od epatiche, ed è necessario uno stretto controllo in pazienti emofiliaci o comunque soggetti a disordini della coagulazione del sangue.

enzima

Si definisce enzima un catalizzatore dei processi biologici.

La stragrande maggioranza degli enzimi sono proteine (proteine enzimatiche). Una piccola minoranza di enzimi sono particolari molecole di RNA, chiamate ribozimi (o enzimi a RNA).

Il processo di catalisi indotto da un enzima (come da un qualsiasi altro catalizzatore) consiste in un aumento della velocità di reazione e quindi in un più rapido raggiungimento dello stato di equilibrio termodinamico. Un enzima incrementa unicamente le velocità delle reazioni chimiche, diretta e inversa (dal composto A al composto B e viceversa), senza intervenire sui processi che ne regolano la spontaneità. In altre parole, agiscono dal punto di vista cinetico senza modificare la termodinamica del processo.

Il suo ruolo consiste nel facilitare le reazioni attraverso l’interazione tra il substrato (la molecola o le molecole che partecipano alla reazione) e il proprio sito attivo (la parte di enzima in cui avvengono le reazioni), formando un complesso. Avvenuta la reazione, il prodotto viene allontanato dall’enzima, che rimane disponibile per iniziarne una nuova. L’enzima infatti non viene consumato durante la reazione.

proteine

Le proteine (dal greco πρῶτος prótos «primo, principale» o πρωτεῖος protèios «che occupa la prima posizione») o protidi(singolare protide) sono macromolecole biologiche formate da una o più catene amminoacidiche. Le proteine sono dei polipeptidi con più di 90-100 amminoacidi.

 

Caratteristiche generali

In analogia con altre macromolecole biologiche come i polisaccaridi e gli acidi nucleici, le proteine costituiscono una parte essenziale degli organismi viventi. Molte fanno parte della categoria degli enzimi, la cui funzione è catalizzare le reazioni biochimiche vitali per il metabolismo degli organismi. Alcune hanno funzioni strutturali e meccaniche, come l’actina e la miosina nei muscoli, il collagene in ossa e tessuti, e come componenti del citoscheletro cellulare. Altre proteine sono importanti mediatori nella trasmissione di segnali inter ed intracellulari, nella risposta immunitaria, nei meccanismi di adesione cellulare nel ciclo di divisione cellulare.

Le proteine si differenziano principalmente per la sequenza degli amminoacidi che le compongono, la quale a sua volta dipende dalla sequenza nucleotidica dei geni che all’interno della cellula ne esprimono la sintesi. In generale il codice genetico specifica 20 amminoacidi standard, ma in alcuni organismi possono essere inclusi amminoacidi non-standard come la selenocisteina e —in alcuni archaea— la pirrolisina. La sequenza amminoacidica determina a sua volta il ripiegamento della proteina in una specifica struttura tridimensionale che ne conferisce la specifica attività. Spesso alcuni residui amminoacidici di una proteina vengono modificati, subito dopo o già durante la sintesi, con modifiche chimiche post traduzionali. Tali modifiche alterano le proprietà chimico-fisiche, di ripiegamento, stabilità e attività delle proteine, variandone la funzione. Talvolta le proteine legano dei gruppi non-peptidici detti gruppi prostetici o cofattori, in grado di modificarne ulteriormente le proprietà. Le proteine per svolgere particolari funzioni possono anche associarsi in complessi stabili con altre proteine.

Proteine che contengono lo stesso tipo e numero di amminoacidi possono differire dall’ordine in cui questi sono situati nella struttura della molecola. Tale aspetto è molto importante perché una minima variazione nella sequenza degli amminoacidi di una proteina (cioè nell’ordine con cui i vari tipi di amminoacidi si susseguono) può portare a variazioni nella struttura tridimensionale della macromolecola che possono rendere la proteina non funzionale. Un esempio ben noto è il caso della catena beta dell’emoglobina umana che nella sua normale sequenza porta un tratto formato da: valina – istidina – leucina – treonina – prolina – acido glutammico – lisina.

antinfiammatori

L’aggettivo antinfiammatorio o antiflogistico è riferito alla proprietà di una sostanza, o di un particolare trattamento terapeutico, di ridurre un’infiammazione.

 

Curiosità

L’ananas rappresentava un simbolo di ospitalità: era uso degli indigeni appenderli all’ingresso delle proprie abitazioni, per dare il benvenuto.

In Europa, l’ananas sciroppato è il frutto in scatola più consumato.

L’ananas è un frutto non “climaterico”: una volta staccato dalla pianta interrompe la sua maturazione, solo la buccia cambia colore ma non la polpa e il contenuto zuccherino. Consigli per l’acquisto: se la buccia è troppo marrone o verde non va bene!

Per le antiche popolazioni azteche l’ananas era l’ideogramma che stava per “colei-che-è-bella-anche-quando-fuori-piove”.

Ancora oggi è usanza per le tribù autoctone delle isole Hawaii donare questo frutto ai giovani che hanno compiuto un passo importante come simbolo di successo.

 

 

 

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