Buddha le quattro grandi verità

Buddha avanzò ciò che egli chiamò le quattro grandi verità, e queste quattro verità, o quattro realtà, o quattro fatti, sono il problema della causa della sofferenza, la natura della sofferenza, la fine della sofferenza e il modo per trovare la fine della sofferenza.
Per Buddha il grande onere del mondo era il dolore; non necessariamente solo dolore fisico, ma dolore spirituale, dolore morale, dolore mentale, dolore emozionale, sofferenza, il carico di tutto ciò che è nato.
Il mantello che tutti devono indossare, questa strana misteriosa negazione che impone sé stessa in ogni momento della vita umana: nel momento di grande gioia il dolore è vicino, nel momento del successo il fallimento è vicino; perché l’uomo deve affrontare una sofferenza di qualche tipo durante l’intero periodo della sua vita? Penso che Buddha avrebbe avanzato il problema in questo modo, affermando che l’essere umano non è mai stato istruito a prevenire la sofferenza, gli sono stati dati tutti i tipi di modi per provare a superarla se possibile, solitamente inefficacemente. Egli non ha mai riconosciuto il fatto che la sofferenza è un simbolo. Non è un simbolo del fatto che la divinità lo disprezzi, non è un simbolo delle tirannie della natura. Per Buddha la sofferenza era il simbolo dell’ignoranza dell’uomo stesso, che egli è la causa della sua propria sofferenza, collettivamente e individualmente.

Ed è necessario per lui correggere questa causa, e liberare il mondo dal dolore e dalla miseria.

Le grandi sofferenze sono guerra, pestilenza, disastri naturali. Le più piccole sofferenze sono: dolori fisici, stress emotivo, case distrutte, bambini piangenti, povertà, malattia; tutte queste sono forme di sofferenza, ed esse sorgono tutte all’interno dell’uomo stesso. Se l’essere umano fosse stato devoto per lo stesso tempo alla soluzione dei suoi problemi interni, come egli è stato devoto all’estensione del suo ambiente materiale, sarebbe in una condizione molto migliore di quella in cui è oggi.

Buddha, sulla causa e la fine della sofferenza.

Condividi

Related posts