Citazioni e frasi sulla serenità.

 

Nulla vale tanto a dare serenità all’animo come il non darsi troppo da fare, il non cacciarsi in imprese di difficile esito, e il non sforzarsi al di là delle proprie capacità, tutte cose che ad altro non servono se non a mettere il disordine nella nostra natura.
(Epicuro)

 

La serenità è il frutto della rassegnazione all’incertezza.
(Nicolás Gómez Dávila)

 

L’uomo sereno procura serenità a sé e agli altri.
(Epicuro)

 

Non devi cercare di fare in modo che le cose vadano come vuoi, ma accettare le cose come vanno: così sarai sereno. (Epitteto)

 

Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo.
(Romano Battaglia)

 

Preferisco essere serena. Perché è lo stato d’animo in cui ti accorgi di tutto quello che vivi: adrenalina, ansia, intimità, piacere, dolore. La felicità dura poco e stordisce. Io voglio vivermi tutto fino in fondo.
(Serena Autieri)

 

Serenità. Perché arrabbiarti, se arrabbiandoti offendi Dio, molesti il prossimo, passi tu stesso un brutto quarto d’ora… e alla fine non ti resta che calmarti?
(Josemaría Escrivá de Balaguer)

 

Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto e amare ancora il mondo.
(Blaise Cendrars)

 


Non è amore quello che fa piangere, quello che fa essere nervosi, pensierosi e agitati. L’amore dona pace e serenità. L’amore è sicurezza e dolcezza. Certo, ha i suoi alti e bassi, i suoi momenti di difficoltà e di incomprensione, ma se è amore questi si sciolgono sempre in un abbraccio, in un “ce la faremo!”.
(Silvia Nelli)

 

Vivere una vita priva di passioni ma colta, nella serenità delle idee, leggendo, sognando, e pensando di scrivere; una vita sufficientemente lenta per rimanere sempre ai margini del tedio, sufficientemente meditata per non imbattersi mai in esso. Vivere questa vita lontano dalle emozioni e dai pensieri; viverla solo nel pensiero delle emozioni e nell’emozione dei pensieri. Crogiolarsi al sole, beatamente, come un lago oscuro circondato di fiori. Mantenere, nell’ombra, quella nobile fierezza dell’individualità che consiste nel non insistere per nulla con la vita. Essere, nel volteggiare dei mondi dell’universo, come il pulviscolo floreale che un vento sconosciuto solleva nella brezza della sera, e il torpore dell’imbrunire lascia posare in un luogo a caso, indistinto tra cose maggiori. Essere questo con una conoscenza sicura, né allegra né triste, grato al sole per il suo brillio e alle stelle per la loro lontananza. Non essere di più, non avere di più, non volere di più…
(Fernando Pessoa)

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