Citazioni e pensieri dei Filosofi indiani

 

 

 

Una raccolta di Citazioni e pensieri dei Filosofi indiani

 

 

 

 

 

 

Citazioni di Rabindranath Tagore, noto anche con il titolo di Gurudev (1861 – 1941), poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano.

 

A ridurre una cosa grande in una piccola, non si guadagna nulla. Il desiderio di Dio è il desiderio più grande.

 

Come il fiume si unisce all’oceano, anche noi uniamoci a Dio: così il fiume della nostra esistenza si trasformerà in Lui e noi saremo Dio.

 

Come le note del canto anche la nostra individualità arriverà al successo solo se noi non romperemo l’unità fondamentale.

 

Come la parola è dell’uomo, così il canto è della natura. La parola è chiara e risponde a particolari esigenze; il canto è libero e vibra di innumerevoli domande.

 

Con l’intelligenza percepì l’essenza di Dio, con il cuore il suo amore, attraverso il carattere la sua virtù, e attraverso la fatica il dono di tutto se stesso.

 

Dio è nostro e noi siamo suoi: non esiste verità più grande di questa né tesoro più grande. Nulla ci è più intimamente vicino di Dio!

 

Dio è pace: e vive non dove non esiste moto, ma dove tutti i movimenti contrari s’incontrano nella pace.

 

Dio, infatti, non è soltanto l’oggetto della nostra intelligenza, ma anche nostro intimo amico.

 

Il suono della pioggia è l’unico che può dar voce all’oscurità con parole appropriate.

 

L’esortazione: «Cercate di vedere tutte le cose del mondo immerse in Dio» è rivolta a noi.

 

La natura, quando vuole comunicare con noi, non trovando altro modo, riempie il nostro animo di ritmi e melodie!

 

 La piccola fiamma del fiammifero brilla ora sicura in una grande lampada.

 

La via dell’io attraversa la vita di tutti, il suo bene ed il suo male sono il bene ed il male di ogni uomo.

 

Nell’uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l’uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri.

 

Nella gioia dell’universo, il canto dell’anima umana è come il tocco del tuo dito sul liuto della pietà, la vibrazione della corda d’oro.

 

Per questo nel nostro Paese l’India è stata detta una grande parola: per avere Dio, bisogna accogliere tutti.

 

Per raggiungere la felicità, dovremo unirci alla gioia di Dio.

 

Ritornate alle vostre consuete attività solo dopo esservi inginocchiati ai suoi piedi. Dio versi sul vostro capo la sua benedizione: vi dia pace.

 

Se noi dunque desideriamo incontrare Dio, dobbiamo cercarlo nella cella del nostro cuore.

 

Se riusciremo veramente a comprendere che tutto è intimamente unito in Dio, raggiungeremo la pace e la bellezza!

 

Tutti i nostri poeti hanno affermato che la linfa della contemplazione è un liquido di pace, e la linfa della pace è un liquido di perfezione.

 

Ho ventisette anni. Questo avvenimento mi s’impone talmente che nient’altro sembra essermi accaduto in questi ultimi tempi. Ma arrivare ai ventisette — è forse cosa di poco conto? — oltrepassare il traguardo dei venti proseguendo verso i trenta — trenta, cioè la maturità — l’età in cui si aspettano piuttosto i frutti che le fresche foglie.

 

Il quieto scorrere d’un battello sul fiume sembra aumentare il patema della separazione, tanto somiglia alla morte: sparisce quello che parte, mentre quelli che restano tornano alla vita d’ogni giorno, asciugandosi gli occhi. Certo, la pena non dura molto e forse svanisce presto, sia in chi parte che in chi resta, perché il dolore è transitorio, mentre l’oblio è permanente. Nondimeno quello che è vero è il dolore, non l’oblio; solo ogni tanto, in caso di separazione o di morte, ci rendiamo anche conto di quanto sia terribile. 

 

Un individuo solo e l’infinito sono in termini uguali, degni di guardarsi a vicenda, ognuno dal proprio trono. 

 

La comicità manca sia di grazia che di misura, quindi sotto un certo aspetto è affine al sublime. L’elefante è comico, il cammello e la giraffa sono comici, tutto quello che è esageratamente sviluppato, è comico.

 

La luce delle stelle percorre milioni di miglia per raggiungere la terra, ma non può raggiungere i nostri cuori quanti mai milioni di miglia noi siamo più lontani! 

 

Stavo alla finestra del battello, guardando fuori sul fiume, quando vidi all’improvviso un uccello curioso che attraversava l’acqua verso la riva opposta, provocando grande agitazione. Seppi che era un gallo domestico, riuscito a sottrarsi al destino che lo sovrastava nella prigione, saltando fuori bordo, e che ora tentava disperato di salvarsi sull’altra riva. L’aveva quasi raggiunta quando le grinfia dei suoi accaniti persecutori si chiusero su di lui, che fu portato trionfalmente indietro, stretto per il collo. Dissi al cuoco che non volevo mangiare carne a pranzo.
Bisogna proprio che io rinunci alla carne; noi la mangiamo solo perché non pensiamo quanto ciò sia crudele e colpevole. 
Finché non abbiamo coscienza della nostra crudeltà non possiamo essere biasimati, ma se, dopo il risveglio della nostra pietà, continuiamo a soffocare i nostri sentimenti solo per associarci agli altri nel saccheggiare la vita, allora insultiamo tutto ciò che c’è di buono in noi. Ho deciso così di tentare un’alimentazione vegetariana. 

 

Agli indiani la trasmigrazione dell’anima dall’animale all’uomo e viceversa non sembra strana, quindi dai nostri libri sacri non è stata bandita come esagerazione sentimentale la pietà per tutte le creature senzienti.
Quando mi trovo in diretto contatto con la Natura, in campagna, l’Indiano si risveglia in me e io non posso rimanere freddo e indifferente davanti a tutta la gioia di vivere che batte nel soffice petto, ricoperto di piume, di un solo uccellino. 

 

Ogni persona è degna d’un’infinita ricchezza d’amore, la bellezza della sua anima non conosce limiti…

 

 

Citazioni di Paramahansa Yogananda, nato Mukunda Lal Ghosh (1893 – 1952), filosofo e mistico indiano.

 

Dovreste pianificare la vostra vita. Dio creò la routine. Il sole splende fino al crepuscolo, e le stelle fino all’alba.

 

L’eseguire con animo allegro i doveri terreni, insieme alla quotidiana meditazione, questa è la via migliore.

 

La vita è una battaglia. Gli uomini combattono i loro nemici interiori: l’avidità e l’ignoranza. Molti vengono feriti dai proiettili dei desideri.

 

Io vedo quelli che sono sul sentiero spirituale come in una gara. Alcuni scattano; altri avanzano piano. Un certo numero di essi cammina persino all’indietro.

 

Ricordate che la chiesa è l’arnia, ma il Signore è il miele. Non accontentatevi di parlare alla gente delle verità spirituali; mostrate loro come essi stessi possono raggiungere la coscienza di Dio.

 

Il male si diffonde col vento. La Verità è capace di viaggiare controvento.

 

Quando avete imparato ad essere felici nel presente, avete trovato la giusta via che conduce a Dio.

 

Quando la Divina Madre ti colpisce più duramente, questo è il momento di aggrapparti più fortemente alle Sue sottane.

 

 

L’amicizia mi è molto cara. Nella vera amicizia si coglie un barlume dell’Amico Supremo.

 

La vera gioia elude l’uomo che abbandona Dio perché Egli è la Gioia stessa.

 

L’uomo saggio comprende che, anche se la vita mortale è un sogno, essa contiene dolori di sogno. Egli adotta allora dei metodi scientifici per risvegliarsi dal sogno.

 

Constatare che il mondo è un sogno senza cercare di raggiungere nella meditazione la realizzazione effettiva di questa verità, può condurre al fanatismo.

 

La sorte che tocca al corpo non ha alcuna importanza per un uomo dalla divina realizzazione.

 

La forma fisica è come un piatto che il devoto usa, mentre consuma il cibo di saggezza della vita.

 

Vedete le stelle, le nuvole e l’oceano. Vedete la nebbiolina sull’erba. Può alcun miracolo compiuto dall’uomo eguagliare questi fenomeni essenzialmente inspiegabili? Ma anche così, pochi esseri umani sono indotti ad amare Iddio, il Miracolo di tutti i miracoli.

 

Compiendo delle azioni nel giusto spirito, noi giungiamo a comprendere che il Signore è l’unico Fattore; cioè, ogni forza o potere è divino e proviene dall’Unico Essere, Dio.

 

Una buona condotta non durerà mai a lungo se non si adottano i mezzi opportuni per purificare la mente.

 

La maggior parte degli uomini non capisce che il più grande di tutti i miracoli sarebbe la trasformazione della loro vita mediante l’umile obbedienza al Suo volere.

 

 

 

Citazioni di Abhinavagupta (ca. 950 – ca. 1020), filosofo, teologo e poeta indiano.

 

Chi è purificato da una vera esclusiva devozione per il Beato – verificatasi, s’intende, grazie a una violenta caduta di potenza – è in verità colui che non desidera frutto alcuno e, interrogato perché se ne stia così senza far nulla, non risponde o meglio risponde col silenzio; e intanto, essendo la sua mente come dissolta e trapassata dall’intima devozione per il Beato, ha i peli drizzati, il corpo preso da un tremito convulso, gli occhi spalancati divenuti due polle di acqua. (da Bhagavadgītārthasaṃgraha, XIV, 26)

 

Io rendo omaggio a Te, che trascendi il dispiegamento dell’universo e insieme hai come corpo il tutto, a te che sei perpetua beatitudine e luce, a te, mio Sé, dalle potenze infinite.
A quella realtà in cui Tu sei Tu, io sono io, in cui Tu soltanto sei e io non sono, in cui io sono Te, in cui né Tu né io siamo, a quella io mi inchino.
(da Mahopadeśaviṃśatikā, 1-2)

 

L’apparenza che ha valore pragmatico (arthakriyā) non è nient’altro che un’altra apparenza, e così la presenza di qualcosa avente valore pragmatico (arthakriyā-kartivā) non corrisponde necessariamente a qualcosa di reale.
(da Īśvarapratyabhijñāvirmaśinī 1.8.6)

 

L’illuminazione (prakāśa) che sorge nello stato di mokṣa è come il ricordo di un patrimonio dimenticato, e la ricchezza dimenticata è lo stato di unità col tutto.
(da Anuttarāśṭikā, 4)

 

La potenza del Signore, pur adottando una molteplicità di variazioni nel krama[7], in realtà non subisce alcuna modificazione.
(da Krama stotraṃ)

 

 

Citazioni di Aśvaghoṣa, monaco buddhista, poeta e filosofo indiano.

Quando la mente è turbata, si produce il molteplice, ma il molteplice scompare quando la mente si acquieta.

 

Sia chiaro che lo spazio non è altro che un modo di particolarizzare che non ha esistenza reale di per se stesso.  Lo spazio esiste sono in relazione alla nostra coscienza che particolarizza.

 

 

Citazioni di Sri Aurobindo (1872 – 1950), poeta, mistico e filosofo indiano.

L’idea aggressiva e del tutto illogica di un’unica religione per l’intera umanità, una religione universale che si fa forza della sua stessa della sua limitatezza, un unico insieme di dogmi, un solo culto, un solo sistema di cerimonie, un’ordinanza ecclesiastica, una serie di proibizioni e ingiunzioni che tutte le menti devono accettare col pericolo di persecuzione da parte di uomini e il rifiuto spirituale o la punizione eterna da parte di Dio, quella creazione grottesca dell’umana irragionevolezza che è stata la sorgente di tanta intolleranza, crudeltà, oscurantismo e fanatismo aggressivo, non è mai stata in grado di prendere possesso della mentalità indiana.

 

La Gita non sostiene certo la guerra, ciò che sostiene è la difesa attiva e disinteressata del dharma. Se sinceramente seguito, il suo insegnamento avrebbe potuto cambiare il corso dell’umanità. Può ancora cambiare il corso della storia indiana.

 

La spiritualità è infatti la chiave principale del pensiero indiano, il senso dell’infinito è nativo con questo.

 

Sono veri solo quei pensieri il cui contrario è anche vero, a suo tempo e luogo; i dogmi indiscutibili sono il più pericoloso genere di menzogna.

 

L’amore della solitudine è il segno di una disposizione per la conoscenza; ma si giunge alla conoscenza solo quando si percepisce la solitudine sempre e ovunque, nella folla, nella battaglia e sulla piazza del mercato.

 

Vivi per Dio nel tuo vicino, Dio in te stesso, Dio nel tuo paese e nel paese del tuo nemico, Dio nell’umanità, Dio nell’albero, nella pietra e nell’animale, Dio nel mondo e fuori del mondo; allora sarai sulla giusta via della liberazione.

 

Quando chiami qualcuno “imbecille”, come ti succede a volte, non dimenticare tuttavia che tu stesso sei stato il più grande imbecille dell’umanità.

 

I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell’anima, e l’unica epopea è l’ascesa trionfante dell’uomo verso la divinità.

 

Il coraggio e l’amore sono le uniche virtù indispensabili; esse manterranno vive l’anima anche se tutte le altre dovessero addormentarsi o venire eclissate.

 

È difficile essere nel mondo un uomo libero pur vivendo la vita ordinaria degli uomini; ma appunto perché è difficile, bisogna tentare e riuscirvi.

 

L’ateismo è una protesta necessaria contro la perversità delle Chiese e la ristrettezza delle fedi. Dio lo usa come una pietra per abbattere questi castelli di carte insudiciate.

 

Essi mi hanno detto: “Queste cose sono allucinazioni”. Mi sono informato su che cosa fosse un’allucinazione, ed ho scoperto che sta ad indicare un’esperienza soggettiva o psichica che non corrisponde ad alcuna realtà oggettiva o fisica. Allora mi sono seduto e mi sono meravigliato dei miracoli della ragione umana.

 

La beatitudine è lo scopo di Dio per l’umanità; ottieni questo bene supremo per te stesso innanzitutto, affinché tu possa distribuirlo interamente ai tuoi simili.

 

Il caso non esiste in questo universo; l’idea d’illusione è anch’essa un’illusione. Non c’è mai stata ancora, nella mente umana, un’illusione che non nascondesse una verità o non ne fosse la deformazione.

 

Finché una causa ha dalla sua parte anche una sola anima che abbia una fede intangibile, non può perire.

 

Un pensiero è una freccia scagliata sulla verità: può colpire un punto, ma non coprire la totalità del bersaglio. L’arciere è però troppo soddisfatto del proprio successo per chiedere di più.

 

La malattia tornerà sempre nel corpo se l’anima è malata; poiché i peccati della mente sono la causa segreta dei peccati del corpo. Allo stesso modo la povertà e le preoccupazioni torneranno sempre nell’uomo, finché la specie umana resterà sottomessa all’egoismo.

 

L’egoismo uccide l’anima; distruggilo. Abbi cura però che il tuo altruismo non uccida l’anima altrui.

 

Non la pietà che punge il cuore e rammollisce l’essere interiore, ma una compassione e una carità divine, potenti e imperturbabili, ecco le virtù che dovremmo incoraggiare.

 

 

Citazioni di Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come Gautama Buddha, Buddha Śākyamuni o semplicemente Buddha (566 a.C. – 486 a.C.), monaco, filosofo e mistico indiano, fondatore del Buddhismo.

 

Avendo la visione del mondo intero, del mondo tutto, così come realmente è, egli si scioglie dal mondo ed è senza simili nel mondo. Superatore di ogni cosa, incrollabile, libero da ogni vincolo il supremo riposo appartiene a lui che, senza paura per ogni verso, ha conseguito il nirvāṇa. Questo essere illuminato, che ha distrutto le manie, senza turbamenti, libero dal dubbio, ha raggiunto la distruzione di ogni karma e per la distruzione del substrato (karmico) è un liberato.

 

Chi mangia carne uccide il seme della grande compassione.

 

Ci sono quattro generi di nutrimento che consentono agli esseri viventi di crescere e di conservare la vita. Quali sono questi quattro nutrimenti? Il primo è il cibo commestibile, il secondo è il cibo delle impressioni sensoriali, il terzo è il cibo della volizione e il quarto è il cibo della coscienza.

 

È meglio impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduto a contemplare i mali dell’universo, pregando in compagnia dei sacerdoti.

 

È normale per voi, o Kalama, avere dubbi e perplessità. Il dubbio si è generato in voi perché si tratta di argomenti controversi. Ora, ascoltate, o Kalama. Non fatevi guidare da dicerie, tradizioni o dal sentito dire. Non fatevi guidare dall’autorità delle sacre scritture né solo dalla logica o dall’inferenza né dalla considerazione delle apparenze né dal piacere della speculazione né dalla verosimiglianza né dalla considerazione “Il monaco è il nostro maestro”. Ma, o Kalama, quando capite da voi stessi: “Queste cose non sono salutari (akusala), ma sono sbagliate e cattive, bandite dai saggi”, allora abbandonatele… e quando capite da voi stessi: “Queste cose sono salutari (kusala) e buone, portano beneficio e felicità” allora accettatele e seguitele.

 

Le creature senza piedi hanno il mio amore, e così lo hanno quelle a due piedi e anche quelle a molti piedi. Possano tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri di qualunque specie, non avere mai nulla che possa danneggiarle. Possa non accadere loro mai nulla di male.

 

Mi sono fermato tanto tempo fa, Angulimala, io sono fermo, sei tu che ti stai muovendo… io mi sono fermato tanto tempo fa. Non c’è più alcun movimento in me, perché non ho più motivazioni. E quando non ci sono motivazioni, come può esserci movimento? Io non ho alcuna meta, ho già raggiunto la mia meta, perché dunque dovrei muovermi? Sei tu che ti stai muovendo, per questo ti dico: fermati!

 

 

Citazioni di Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma (1869 – 1948), pensatore e attivista non violento, padre fondatore indiano.

Acquistiamo il diritto alla critica più severa solo quando siamo riusciti a convincere il prossimo del nostro affetto per lui e della lealtà nel nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità di chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.

 

Chiamare la donna il sesso debole è una calunnia; è un’ingiustizia dell’uomo nei confronti della donna.

 

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola d’oro della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

 

A una popolazione affamata l’unica forma in cui Dio può apparire è lavoro e promessa di cibo.

 

Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L’odio può essere sconfitto soltanto con l’amore. Rispondendo all’odio con l’odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell’odio stesso. 

 

Ora la mia disposizione è questa: benché io ammiri molto il Cristianesimo, nondimeno non riesco a formare nel mio animo la persuasione del Cristianesimo ortodosso. Devo dirvi con tutta umiltà che l’induismo, come lo conosco, soddisfa interamente l’anima mia, riempie tutto il mio essere, ed io trovo nella Bhagavad Gita e nelle Upanishadi una consolazione che non riesco a sentire nemmeno nel Sermone del Monte. Non perché io non apprezzi l’ideale e gli insegnamenti di quel Sermone, ma perché, quando io mi sento nel dubbio e nella delusione e non vedo nessun raggio di luce all’orizzonte, io mi volgo alla Bhagavad Gita, e vi trovo un versetto che mi conforta, e subito comincio a sorridere in mezzo all’opprimente tristezza. La mia vita è stata piena di tragedie esteriori, e se esse non hanno lasciato nessun effetto visibile ed indelebile in me, lo devo agli insegnamenti della Bhagavad Gita.
(da una conferenza del 28 luglio 1925, pubblicata in Young India, 6 agosto 1925

 

 

 

Citazioni di Osho, Rajneesh Chandra Mohan Jain (1931 – 1990), mistico e maestro spirituale indiano.

l problema autentico è risvegliare nell’individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.
(da L’immortalità dell’anima)

 

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.
(da La via delle nuvole bianche)

 

La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all’interno di un tempio. (da L’immortalità dell’anima, Mondadori, 2003)

 

Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L’amore non può venir aggiunto dall’esterno. Non è un indumento che puoi indossare.
(da Il lungo, il corto, il nulla)

 

Secondo me Madre Teresa e le persone come lei sono degli ipocriti: dietro una bella faccia dicono una cosa ma ne fanno un’altra. Tutto questo è strategia politica – la politica dei numeri.
E lei dice: “Per gli aggettivi che aggiungi al mio nome ti perdono con grande amore.” Innanzitutto, l’amore non ha bisogno di perdonare poiché per principio non è irritazione. Per perdonare qualcuno, prima devi essere arrabbiato; è un prerequisito.
Io non perdono affatto Madre Teresa, dato che non sono per niente arrabbiato. Perché dovrei perdonarla? È lei che doveva essere arrabbiata. Questo è il motivo per cui voglio iniziare a meditare su queste cose. Si dice che Buddha non perdonò mai nessuno per la semplice ragione che non era mai arrabbiato. Come si può perdonare senza rabbia? È impossibile. Doveva essere arrabbiata. Questo è ciò che io chiamo incoscienza: lei non si rende conto di ciò che sta scrivendo.

 

 

Citazioni di Gadadhar Chattopadhyay, conosciuto come Sri Ramakrishna Paramahamsa o più semplicemente Ramakrishna, (1836 – 1886), filosofo e mistico indiano.

Dio risiede in tutti gli uomini, ma essi non sono tutti in Lui e da ciò provengono le loro sofferenze.

 

Evita le discussioni. Rimani fermo nella tua fede e nelle tue opinioni ma concedi agli altri la stessa libertà.

 

Il jíva è Shiva (ogni essere vivente è divino in essenza). Chi oserà allora parlare di misericordia verso l’uomo? Non misericordia ma servizio, solo servizio, poiché l’uomo dev’essere considerato divino.

 

La donna – che sia naturalmente buona o no, che sia casta o corrotta – dovrebbe essere sempre considerata un’immagine della Beatissima Madre Divina.

 

Ogni religione è vera. Dio può essere raggiunto da ogni religione. I fiumi scorrono in direzioni diverse ma si riversano tutti nel mare. Nel mare essi sono un’unità.

 

Sapete come Dio abita dentro l’uomo? Allo stesso modo in cui le dame di alta nascita si tengono dietro ad un paravento tralicciato. Esse possono vedere tutti, ma nessuno le vede. Esattamente nello stesso modo Dio risiede dentro di noi.

 

Se un uomo non passa attraverso un risveglio spirituale, non può conoscere Dio

 

Commenti:

Condividi

Related posts