Einstein Albert:  L’uomo consapevole

L’uomo consapevole, a dire il vero, ha sempre avvertito con acutezza che la vita è un’avventura, qualcosa che bisogna continuamente sottrarre alla morte. In parte a causa degli eterni pericoli: si può cadere dalle scale e rompersi l’osso del collo, perdere senza alcuna colpa i mezzi di sussistenza, essere condannati benché innocenti o rovinati dalla calunnia. Vivere nella società umana ha sempre comportato pericoli di ogni sorta; ma si trattava di pericoli caotici nella loro natura, soggetti al caso. La società umana, nel complesso, pareva stabile. Rapportata agli ideali del gusto e della morale essa era decisamente imperfetta. Ma, tutto sommato, ci si sentiva a proprio agio in essa e, a parte i molteplici tipi di incidenti, relativamente al sicuro. Se ne accettavano le qualità intrinseche come un dato di fatto, come l’aria che si respirava. Si davano per scontati persino i parametri della virtù, dell’aspirazione e della verità pratica, come un’eredità inviolabile, comune a tutta l’umanità civilizzata.

Einstein Albert 

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