Forse a nessuno in questa terra interessa tanto come alla mia persona lo sradicamento dell’albero dell’odio.

Forse a nessuno in questa terra interessa tanto come alla mia persona lo sradicamento dell’albero dell’odio.
C’è della gente che vive di questi frutti putrefatti, si riempiono gli occhi , la bocca, la lingua, lo stomaco, il posto del cuore, lì dove una volta si udiva il canto dell’amore, dove si vedeva l’anima danzare con i rintocchi del bene, giace il seme dell’oscurità che insieme alla polpa disgustosa e amara dell’odio, del male, attraversa le crepe profonde di questo mondo.
Udire questi zombie camminare lungo una strada deserta senza luce, urlare con pretesa ferma e convinta di essere nella ragione.
E io guardo dalla mia zona di pietà coloro che pur consapevoli di quella menzogna nella quale vivono, sputano sulla mia pelle, sporcano il mio essere con le maldicenze.

Lottano fino a perdere l’ultimo pezzo di umanità come bestie alimentate dalla mano stessa del male, ammalati dalla malignità, vogliono la mia anima, per farla diventare come la loro triste esistenza.
Ma io non mi lascio trafiggere il cuore dalle grinfie del male, taglierò i feroci rami dell’odio, appena varcheranno la finestra della mia casa.
Strapperò con le mie stesse mani le radici.
Lotterò fino alla fine , resisterò al tempo mentre divora nel quotidiano la mia esistenza, impotente assisterò al disperdersi nel vento l’ultimo petalo di questo fiore delicato chiamato vita.
Lascerò in queste poesie le mie urla strazianti, nel silenzio di fogli che assorbono l’inchiostro.
Il mio urlo vi invita all’amore, alla nuova coscienza.
Al bene.
Sradichiamo il male dalle crepe profonde e viscerali che fanno ammalare l’anima, il cuore.
Solo aprendo le porte alla luce della purezza interiore sconfiggeremo il seme dell’odio.
Lidilianny

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