BILL GATES Frasi celebri

BILL GATES Cenni Biografici:

 Il vero, regale nome di Bill Gates, divenuto famoso in tutto il mondo come uno dei più clamorosi esempi di “self made man” all’americana del XX secolo, è William Gates III.   Amato o detestato, ammirato o criticato per le sue scelte monopoliste, ha comunque creato un impero economico praticamente dal nulla, fondando insieme a Paul Allen la Microsoft Corporation, il fornitore di software leader mondiale nel settore.   Nato il 28 ottobre 1955 a Seattle, Bill Gates ha sviluppato fin da giovanissimo una passione per i computer e tutto ciò 

che possiede caratteristiche tecnologiche, fino ad arrivare (a soli tredici anni!) a sviluppare programmi in completa autonomia. Chiuso e solitario, passa intere giornate davanti a rudimentali computer, gli stessi che grazie a lui subiranno un fondamentale sviluppo e un colossale lancio sul mercato. Ma è proprio “smanettando” su quei lenti e laboriosi catafalchi che Bill Gates comincia ad intuire che il passo per una loro reale diffusione passa attraverso una semplificazione del linguaggio, ossia attraverso una “popolarizzazione” del modo in cui si danno le istruzioni alla fredda e “ottusa” macchina elettronica.

Il principio che muove l’impresa di Microsoft è che il personal computer diverrà nel futuro un oggetto indispensabile, “presente su ogni scrivania e in ogni casa”. Nello stesso anno, ad una velocità impressionante, effettua la prima vendita di software della Microsoft, cedendo a Ed Roberts (proprietario di una società chiamata “MITS” – Model Instrumentation Telemetry System) un “interprete Basic per Altair”. Due cose sono state subito notate dagli osservatori del settore: la lotta alla pirateria informatica e la politica della sua società di cedere la sola concessione d’uso del software, non il codice del programma.

Dopo trentatré anni di leadership, il 27 giugno 2008, rassegna ufficialmente le proprie dimissioni da presidente lasciando il suo posto al suo braccio destro Steve Ballmer. Da allora Bill Gates si dedica a tempo pieno insieme alla moglie alla sua Fondazione.

 

Frasi celebri :

“La prima regola di ogni tecnologia usata negli affari è che l’automazione applicata ad un’operazione efficiente ne ingrandirà l’efficienza. La seconda è che l’automazione applicata ad un’operazione inefficiente ne ingrandirà l’inefficienza.”  

 

“Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa”

 

“Il successo porta cattivi consigli. Induce persone intelligenti a credere di non poter sbagliare ed è una guida inaffidabile per il futuro.”

 

“Microsoft ha avuto vari concorrenti in passato. E’ un bene che ci siano musei per documentarlo.”  

 

“Non rilasciamo una nuova versione per correggere gli errori. Non lo facciamo. Non la comprerebbero abbastanza persone. Prendiamo ad esempio cento persone che usano Microsoft Word. Chiamiamole e diciamo loro: “Vorrebbe comprare una nuova versione con gli errori corretti?”. Non ci sarebbe una sola persona disposta ad acquistare una nuova versione per via degli errori. Non saremmo mai in grado di vendere una versione di un programma su quella base.”

 

“Per definire un nuovo standard, non serve qualcosa che sia soltanto un po’ diverso; serve qualcosa che sia davvero innovativo e che catturi l’immaginazione della gente. E il Macintosh, tra tutte le macchine che abbia mai visto, è l’unica che raggiunge questo obiettivo.”

 

“Se la gente avesse compreso, al tempo in cui gran parte delle idee odierne sono state sviluppate, come si sarebbero concessi in futuro i brevetti, e avesse allora ottenuto brevetti, l’industria del software sarebbe oggi ad un punto di stallo completo.”

 

 “Se il settore dell’automobile si fosse sviluppato come l’industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 km con un litro.”

 

“Se vi piace dire “Steve Jobs ha inventato il mondo, e il resto di noi lo ha seguito”, ben per voi. Jim Allchin sarà felice di istruirvi […] Ma siamo realistici, chi ha creato le barre dei menu File, Modifica, Visualizza e Aiuto?”

“Scrissi il mio primo programma di software all’età di tredici anni. Serviva per giocare a tris. Il computer che usavo era grosso, ingombrante, lento e assolutamente irresistibile.”  

 

“L’idea di concedere a un gruppo di adolescenti l’opportunità di giocare liberamente con un computer era nata al Club delle Mamme della Lakeside, la scuola privata che frequentavo. Le mamme avevano deciso che il ricavato di un’asta di oggetti usati venisse impiegato per installare un terminale e consentire agli allievi di utilizzarlo per alcune

 

“Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO, nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l’era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere tutti i giorni.”

 

“Se il nostro solo strumento è un martello, ogni problema assomiglierà ad un chiodo da battere.”  

“Che sia Google, Apple o il software libero, abbiamo avversari fantastici che ci tengono allerta.”

“[ Sulla morte di Steve Jobs] Steve e io ci siamo conosciuti trent’anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Il mondo raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto ciò è stato un incredibile grande onore.”

BILL GATES

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