Frasi e citazioni di Renato Zero

Renato Zero, il cui vero nome è Renato Fiacchini, nasce a Roma il giorno 30 settembre 1950.

 

Devi sapere che a Roma c’è un detto che dice “Di Renato ce n’è uno, tutti gli altri sò nessuno”, evvai!

 

Sogna in silenzio, ma vivi ad alta voce.

 

E ogni brivido ha un suo perché
E sentirai
che resistere è pura follia

 

Ogni giorno racconto la favola mia
la racconto ogni giorno, chiunque tu sia…
E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l’illusione
di un bimbo che gioca agli eroi

 

Io e te…
Lo stesso pensiero!
Che fai, se stai lì, da solo!!!
In due, più azzurro è, il tuo volo!!!
Amico è bello… Amico è tutto…
E’ l’eternità!
E’ quello che non passa, mentre tutto va.

 

Quanta violenza,
sotto questo, cielo!
un altro figlio nasce e non lo vuoi…
gli spermatozoi, l’unica forza,
tutto ciò, che hai!
Ma che uomo, sei,
Se non hai…

 

Quel che cerco, quel che voglio, lo sa solo Dio…
E lo sa soltanto Dio!
Ed ogni volta nascerò.
Ed ogni volta morirò.
Per questa favola che è mia!
Vieni ti porto nella favola mia!

Non ha senso cercare chi non ti cerca. La reciprocità è fondamentale.

 

Cercami, non soltanto nel bisogno, tu cercami, con la volontà e l’impegno, reinventami. 

 

Vuoi sapere chi ha pagato il conto mio? Io!

 

Sono stato invadente, eccessivo, lo so, il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però. 

 

Oggi che fatica che si fa, com’è finta l’allegria, quanto amaro disincanto. 

 

Io sono qui, insultami, feriscimi; sono così: tu prendimi o cancellami.

 

Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei, scomodo sì perché non so tacere mai… Adesso sai senza un movente non vivrei… comunque. 

 

Nella guerra dei numeri  che speranze hanno i deboli? 

 

Io mi fermo qui, in quest’angolo dove tutto avviene in tempo reale amore dopo amore. 

 

 La fama a volte ti risucchia l’anima.

 

La mia vita scorre mentre guardo te quella voglia di riscatto so cos’è  e nessuno può comprenderti di più  nessun altro prova ciò che provi tu. 

 

Io ti guardo e sento che puoi farcela  maledetta sorte puoi sconfiggerla  non ti lascerò senz’alibi io no  punta in alto credi a me…guarda avanti! 

 

Ascolta il tuo maestro, il mondo è questo: prima l’arte e la passione e dopo il resto. 

 

Se rinasco gabbiano gli cagherò proprio sul muso, all’invidioso. Sono un angelo e adesso non canto più… ora grido! 

 

Un posto pretendo nel mondo sbandati giorni miei, mi consumerò fino in fondo finché non cambierai, finché non capirai che tu sei comunque e sempre il mio mondo… 

 

Io non ci sarò forse fisicamente, ma tutte le volte che alzerete un pugno per gridare basta, sarò lì

 

Tu vola alto amico caro, pure per chi non ce la fa, per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà. Pensa in grande e fallo ancora tu cavalca quell’ideaa; suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via che soffrire di coraggio è la più bella malattia! Vola alto! 

 

 

Ti darei gli occhi miei  per vedere ciò che non vedi  l’energia, l’allegria,  per strapparti ancora sorrisi dirti si, sempre si,  e riuscire a farti volare  dove vuoi, dove sai  senza più quel peso sul cuore. 

 

Svegliami se c’è musica nell’inedia di vita e ispirazione. 
Svegliami e stordiscimi con la verità di una tua canzone.
Svegliami dalle vanità di speranze che nascono già stanche.
Parlami, arricchiscimi con i sogni tuoi o non mi svegliare più…

 

Prendimi, prova a prendermi, a bruciare le mie partenze adesso. Muoviti tra le rapide del mio vivere con la mia esperienza. Provaci a raggiungermi con il peso dei tuoi rimpianti addosso. 
Facile troppo facile giudicare e poi non buttarsi in gioco mai..

 

io e te, lo stesso pensiero! Io e te, Il tuo e il mio respiro!
Sarà, tornare ragazzi e crederci ancora un po’, sporcheremo i muri con un altro no!

 

L’amicizia vuol dire essere molto intraprendenti, non lasciare scampo MAI a qualcuno, spiarlo continuamente, entrare in un supermercato, in un qualunque altro posto improbabile, per gente come Me che viene quasi sempre immaginata lontana dalla vita, lontana dalla gente, lontana dal mondo, da guai, dai… casini! E, invece, l’amicizia è proprio questo : uscire di casa molto spesso perché a casa ci si rattrista… La casa va bene quando la sera si è combinato qualcosa di buono e si ritorna per ingraziare del cibo, nel nostro letto, di quella stanchezza formidabile che ci riporta a casa, ma io a casa non ci sto perché devo venire a scovarvi dovunque siete, sempre! Perché sono malato di voi, perché ho bisogno di vedervi, di sapere che ci siete!

 

Ringrazio spesso la diffidenza di molti di voi, che era forse giustificata perché gli alieni in quegli anni sbarcarono sulla Terra. Me ne accorsi io perché ero uno di loro. Ma molti altri hanno dovuto attendere che il progresso facesse in modo che questi alieni poi, che tanto noi aspettavamo chissà da quale pianeta, sono fra noi. Io sono uno di loro e li rappresento modestamente tutti. 

 

La musica non è una velleità, è un impegno anche sociale, anche culturale. E mi piacerebbe che finalmente questa dottrina fosse assimilata e che questi giovani, per toglierli casomai dalla nullatenenza e dai rischi di questi internet possano essere accolti dalla musica. Fate in modo che la musica venga insegnata nelle scuole, soprattuto fra i bambinetti. 

 

Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.
Renato Zero

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