IL POTERE DEL KARMA…

Rinpoche: Ora, con tutta probabilità, starete pensando che sperimentare il karma è un fatto che riguarda completamente il livello fisico o mentale dell’essere, ma non è del tutto così. Esso è sperimentato come se sorgesse a livello sottile, così come in un più denso manifestarsi di questo karma, che poi culmina negli eventi fisici, finché essi diventano il nostro stesso stato e ambiente. Ciò accade nel mondo esterno, tuttavia voi lo sperimenterete attraverso il filtro di una sorta di magia: l’intera massa del vostro karma, che è ancora incompiuto perché non sono ancora arrivate le condizioni idonee.
Studente: Mi piace il movimento da sottile a manifesto come dici tu, quindi la domanda che mi viene è, va bene, se proviene da quel piano sottile, esso deve avere una via di sbocco nel piano grossolano. Qual’è questa via?

Rinpoche: Questo è come se tu fossi in piedi davanti ad una porta aperta, e dicessi: “Facciamo entrare il disastro!”.
Studente: Ah, in questo caso, tu hai intenzione di insegnarci a chiudere la porta al cattivo karma proveniente dalla nostra realtà sottile?
Rinpoche: Il Karma in realtà è un soggetto per lunghi periodi meditativi. Io qui, sto ora descrivendo gli elementi generali della meditazione, ma non cambierà nulla se voi non mediterete seriamente su di essi e non otterrete la realizzazione. Non è una cosa facile da descrivere o anche da capire intellettualmente. Il Karma è molto, molto sottile. Noi siamo i proprietari del nostro corpo e della nostra propria vita e siamo responsabili per le nostre azioni, ma ci sembra di essere invischiati in questa inestricabile rete delle nostre stesse azioni. Il dilemma è enorme!
Studente: Sai, ciò potrebbe generare molta paura, ma potrebbe anche essere una motivazione per sedersi ancora di più sul cuscino.
Rinpoche: E per assumersi le proprie responsabilità. In un sutra, si afferma: “Il karma degli esseri incarnati non sparirà neanche in centinaia di eoni. Quando e se il tempo e le condizioni saranno idonee, il karma maturerà i suoi risultati”. Questo è ciò che il Signore Buddha Shakyamuni ha detto sul karma. Per di più, “Esso non invecchierà mai nel corso del tempo, non diminuirà nel corso del tempo, e non diventerà inesistente nel corso del tempo”. Queste sono le dure ramificazioni del rimanere in uno stato non- illuminato. Perfino alla fine di questo nostro mondo, quando tutto è distrutto, il karma non scomparirà solo perché il regno umano non esisterà più. Coloro che non hanno compiuto il loro karma o non avranno trasformato la loro mente nello stato risvegliato, saranno scavati nel loro effettivo essere interiore, il livello della mente sottile, che è la vera trasmigratrice. Gli esseri viventi saranno tenuti nella stasi di uno stato simile, ma non saranno ancora liberi. Essi vi saranno mantenuti fino ad un adatto ambiente, come ad esempio un successivo sistema di mondo, diciamo finchè un altro pianeta Terra non si produca. Dopodiché, gli esseri viventi assumeranno la forma in altri corpi, e saranno così in grado di completare il loro karma, o di continuare a soffrire. Voi potreste dire: “Beh, ciò non è molto attraente!” E, infatti, sono d’accordo!
Studente: Quale sarebbe la differenza tra il creare una mente virtuosa e, rispetto al karma, un superiore stato evolutivo, quando si è liberi dal karma?
Rinpoche: Gli esseri viventi, perfino negli stati più evoluti, come sono i Bodhisattva, assumono volontariamente alcuni tipi di karma, per compassione, al fine di poter stare con gli altri che stanno sperimentando la sofferenza. Grazie a Dio, per la loro grande compassione. Se voi non vi esaminate e non vi assumete la responsabilità della vostra vita, allora l’opportunità di cambiarla si allontanerà da voi, come se voi foste in una specie di sogno. Quando osserviamo gli eventi della nostra vita e della nostra attuale situazione, a volte ciò è così doloroso che cerchiamo di non voler vedere. Altre volte, invece, può essere così gioioso da non poter tollerare la nostra fortuna. Che le nostre esperienze siano virtuose o meno, entrambe dipendono dal nostro attaccamento, ed in entrambi i casi ciò è frutto di una inestricabile rete del nostro proprio agire. Noi non stiamo causando il karma. Noi siamo i generatori del nostro karma, e perciò noi siamo responsabili di noi stessi.
Studente: Qual è la dichiarazione più importante, che noi siamo i creatori del karma o che siamo responsabili per il nostro karma?
Rinpoche: Noi siamo i responsabili. Abbiamo l’obbligo, verso noi stessi, di comportarci in quei modi che creano la nostra vita positiva e producano karma virtuoso, così che le attività virtuose aumentino e le attività negative, che tendono sempre a farci diventare alquanto irritabili, siano ridotte. Quando le nostre azioni negative saranno diminuite, anche la possibilità di sperimentare la negatività sarà di molto ridotta. In aggiunta, più si eliminano le negatività in noi stessi, meno saremo in grado di danneggiare gli altri. Le nostre stesse esperienze del karma cattivo e negativo hanno un effetto a cascata sulla nostra famiglia e sulla società in generale, e così, in tal modo, noi smetteremo di danneggiare gli altri. Per una grande fortuna da estendere a tutti, la nostra situazione di vita e le dinamiche evolutive diventeranno più valide.
Studente: Così, anziché alla responsabilità, la risposta è lasciata al karma…
Rinpoche: No, tu hai la responsabilità di te stesso. Solo tu hai la responsabilità di prenderti cura di te stesso. Molti pensano di avere il dovere di interessarsi agli altri, ma poi non si curano di se stessi. Tu hai l’obbligo di creare le cause e condizioni superiori, così che i risultati siano della più alta qualità possibile. Alcune persone, come le nostre madri, dicono, “Oh, io non mi curo affatto di me stessa. Voglio soltanto che i miei figli siano felici”, quando in realtà dovrebbero avere la responsabilità di se stesse. Eppure, esse hanno le stesse responsabilità per i loro figli, ma non suppongono di essere una cosa o l’altra. Dovrebbero presumere anche di doversi prendere cura di se stesse.
Sapete, il nostro ego ha un suo proprio modo di interpretare gli eventi. Noi stiamo già soffrendo a causa di un ego inappropriato che ci impedisce di percepire come le cose esistono nella realtà. Inoltre, forse non rispettiamo abbastanza noi stessi per mettere in discussione questo metodo basato su come l’ego tratta con i fenomeni esterni ed interni. Il potente auto-rispetto sviluppato quando noi facciamo l’autentica pratica del Dharma ci darà gli strumenti per trattare con l’ego inappropriato, in una maniera che cambierà completamente il modo in cui percepiamo il mondo. Dobbiamo fare lo sforzo per produrre le virtù che ci permetteranno di sperimentare la felicità in futuro. Questo è un modo diverso di osservare la vita, con questo sistema.
Dopo un grande impegno personale e con le benedizioni del Buddha e dei Bodhisattva, ed entrando nello stato illuminato, il karma scompare totalmente. Tuttavia, nel medio periodo, con gli insegnamenti del Dharma Buddista abbiamo costantemente una spinta per avere positivi cambiamenti nel comportamento e nella percezione, attraverso sforzi nella meditazione. Grazie a queste trasformazioni, potremo anche migliorare la nostra capacità di apportare modifiche nei livelli più sottili del nostro essere. Così, sia gli altri che noi stessi, potremo diventare più felici. Manteniamo alti gli ideali della perfetta Buddhità con la consapevolezza dei benefici dell’obiettivo, che è la completa e totale Illuminazione, la totale Onniscienza, e la spontanea Compassione.
Quindi, come possiamo farlo? Beh, gli esseri umani hanno la capacità di cambiare, non è vero? Da parte nostra, dovremo sfidare il modo in cui pensiamo con la nostra umana forza di volontà che non esiste in altri reami. Il Regno di Dio appare come un luogo meraviglioso. Gli Dèi possono manifestare le cose a loro piacimento, ma non hanno la volontà di cambiare. Essi non hanno la forza di volontà che abbiamo noi nel reame umano. Perciò, noi abbiamo bisogno di cambiare il nostro karma si, ma di quanta forza abbiamo bisogno per invertire il danno che abbiamo fatto proprio in questa nostra vita attuale? Se crediamo nella reincarnazione, noi realizzeremo anche che probabilmente abbiamo un karma non-pagato, maturato in altre vite. Se tu guardi al tuo stesso corpo e alla situazione di questa stessa vita, potresti dire quello che i saggi hanno detto nel corso della storia, “Io sono il risultato del mio karma precedente, e ciò che sto facendo ora è la causa per il mio futuro”. Tale risultato futuro potrebbe maturare nei prossimi cinque minuti, i prossimi cinque anni, o lo potrebbe fare nella prossima vita.
Siamo disposti a mettere un po’ di fatica per cambiare il nostro modo di comportarci? In un certo senso, sì, noi siamo disposti a fare qualche sforzo per questo, e in un certo senso, no, non vogliamo o ne siamo incapaci. Alcune situazioni ed abitudini sembrano così difficili, che è impossibile anche solo immaginare che noi si possa cambiare. Ciò è quando gli insegnamenti sistematici del Dharma hanno proprio più senso, perché ci sono alcuni comportamenti che potrebbero cambiare al più presto. Per esempio, ci sono alcune cose così stupide, così tante sciocche perdite di tempo, che ci siamo solo dimenticati di dire a noi stessi ‘Basta’! Queste sono le cose che possiamo facilmente cambiare. Dobbiamo solo dire a noi stessi, ‘Non ho intenzione di farlo più!’ Se qualcuno vi dice: “Ma noi andiamo sempre al bar la sera di Venerdì,” voi dovrete dirgli, “Tu non puoi obbligarmi, io non voglio più. Così, sto solo sprecando il mio tempo. Non mi piace l’odore di chiuso. Piuttosto, vado a farmi una camminata…”.
Quindi, ci sono alcuni problemi nei comportamenti che si potrebbero istantaneamente cambiare. Perché, allora non lo fate? Credo che alcune cose richiedano solo la nostra approvazione, dicendo formalmente a noi stessi, “Io do a me stesso il permesso di non farlo più”. È una interessante e stimolante sensazione che dà a te stesso il permesso.
Inoltre, voi potete incrementare le virtù con piccoli metodi, praticando l’autostima. E così, anche le piccole buone azioni aumenteranno, senza trascurare alcuna opportunità di praticare la virtù. Il Buddha disse, “Non pensate che una virtù di piccole dimensioni non vi ritorni nella vostra vita futura, così come le gocce d’acqua cadendo riempiono un contenitore di grandi dimensioni”. Le piccole virtù si accumuleranno stabilmente e creeranno una potente fonte di energia. L’accumulo di piccoli meriti e di piccole virtù genera sufficienti meriti e forza per cambiare ancora di più. Non solo si approfondirà la vostra bontà naturale, ma vi renderà spiritualmente più sofisticati, il che culminerà in una completa e totale libertà dal karma negativo.


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