Il racconto di una sopravvissuta

Una storia vera

Foto personale!
Foto personale!

 

Quel giorno arrivavo da scuola, ricordo che aveva piovuto la notte prima e che i piedi rimanevano incastrati nel fango, ricordo il profumo, l’aria era fresca, c’erano così tante farfalle nelle pozzanghere che mi perdevo nei loro colori…

Di quel giorno ricordo che portavo dei fiori raccolti nella campagna per mia mamma,
Sono arrivata a casa e vedo il padre della mia sorella che mi viene incontro come una bestia inferocita, mi prese per i capelli e mi trascinò sul pavimento. 
Provavo un dolore allucinante, ma non capivo il perché, infatti piangevo dicendo “io non ho fatto niente”.
Alla fine c’era mia mamma, aveva quello sguardo di odio, di disprezzo… lui mi alza da terra tirandomi i capelli, poi mi tenne ferma tirandoli con una mano e strattonandomi con l’altra.
Mia madre si avvicinò urlandomi, mi disse che dovevo morire, che ero un mostro, che le facevo schifo, che non dovevo nascere e che mi odiava.
Io non capivo, lo so cosa stesse succedendo. Capitava spesso di essere maltrattata, ma non capivo il perché.
Poi noto che mia mamma prende un cucchiaio dal carbone, era talmente caldo, che era diventato rosso fuoco.
Il padre di mia sorella mi tenne forte la mano sinistra, mentre lei mi alzò la maglia e guardandomi nei occhi disse “così impari a dire alle maestre che ti picchio”.
Ho sentito un odore sgradevole, mi sono fatta la pipì addosso dal dolore, ma sopratutto sono stata marchiata dalla donna più importante della mia vita.
Ricordo che quando strappò il cucchiaio si vedeva l’osso.
Dopo venni pressa a pugni, schiaffi, calci, perché non dovevo piangere.
Oggi sono una donna, oggi il dolore è passato, ho perdonato subito mia madre, una cosa però la devo dire, “mamma io non ho mai detto alla maestra di essere torturata, avevo la febbre perché da 2 giorni non mangiavo e le maestre toccandomi mi hanno vista il collo, ti giuro non volevo farmi vedere, ero sempre sola, tanto ero vista come un mostro, questa ferita è qui a ricordarmi ogni maledetto giorno chi sono!!!”

 

Avevo solo 7 anni oggi ho 28 e mi sembra solo ieri!!!
Le ferite dell’anima non guariscono mai….
però il perdono e l’amore mi anno aiutato tanto, la mia vita non è stata una passeggiata, se vi farà piacere racconterò la mia storia, perché credo che possa essere di aiuto per tante altre persone.

Grazie lasciatemi i vostri commenti e se vi fa piacere condividere con me un po’ della vostra vita sarò felice di ascoltarvi.

 Vi lascio una poesia

Ama la vita

Ama la vita così com’è
Amala pienamente, senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
  Madre Teresa di Calcutta

 

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grazie

Lilly

Commenti:

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4 thoughts on “Il racconto di una sopravvissuta

  1. Ely da Firenze

    Lilly non so che dirti, non trovo le parole giuste ma.. ti ringrazio, anch’io sono stata maltrattata da chi doveva proteggermi, Ho avuto una esperienza di vita che mi porto sigillata nel cuore, mia madre e morta quando sono nata, rimassi con mio padre purtroppo alcune scelte di vita lo hanno portato a bere, poi conobbi un’altra donna, dopo pochi messi inizio a picchiarmi, sono finita in ospedale 2 volte, ma mio pare non interessava, niente di me, così sono finita in una casa famiglia, ora vivo con dei genitori meravigliosi, sono stata fortunata, però mi porto un bel bagaglio di sofferenza, oggi ti ho letta e mi hai fatto ricordare me stessa, mi dispiace per il tuo vissuto ma.. sei una persona estremamente coraggiosa, ti porto con me e mi raccomando non smettere di scrivere, Ely

  2. Wilma Chiletti

    Per te Lilly <3 VORREI Vorrei esserti vicina ogni istante della tua vita. Vorrei essere un balsamo, così mi spalmeresti sulle tue tante ferite. Vorrei essere un fazzoletto, per asciugare le tue lacrime. Vorrei essere una parola, per colmare i tuoi silenzi. Vorrei essere un sorriso, per posarmi sul tuo bel viso. Vorrei esserti vicina ogni istante della mia vita.

  3. passionefolle

    Grazie Wilma ti porto sempre con me nel mio <3

  4. passionefolle

    Grazie Ely <3

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