Riconoscere un manipolatore affettivo

 

la-manipolazione-affettivaLa violenza psicologica che un partner, un coniuge, un genitore può esercitare sulle nostre vite può essere ancora più distruttiva di quella fisica, perché più subdola e spesso del tutto invisibile agli estranei: nella vita di coppia e dentro le mura domestiche non ci sono testimoni. Prenderne coscienza è il primo passo per individuare una possibilità di uscita, di separazione da situazioni capaci di portare alla totale disistima di sé, all’infelicità, alla malattia fisica.
“La manipolazione affettiva” è il primo libro che ci offre esempi pratici di come possiamo contro-manipolare e rompere i meccanismi di violenza, offrendo al contempo consigli concreti per la scelta del medico che ci può curare, o dell’avvocato che ci può difendere dal nostro «amato».
Rifugge le sue responsabilità, riversandole sugli altri. Risponde molto spesso in modo vago. Non sopporta le critiche e nega l’evidenza. Semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere le relazioni sotto controllo. Cambia idea, comportamenti, opinioni a seconda delle persone e delle situazioni. È efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui. Mente.
Queste sono solo alcune della trenta caratteristiche che definiscono il «manipolatore affettivo.»

(Isabelle Nazare Aga – La Manipolazione Affettiva)

 

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