Paramhansa Yogananda:  Le impotenti umiliazioni dell’infanzia

Le impotenti umiliazioni dell’infanzia non sono state bandite dalla mia mente. Con risentimento, mi accorgevo di non riuscire a camminare o a esprimermi liberamente. Moti di preghiera sorgevano in me quando constatavo l’incapacità del mio corpo. La mia intensa vita emotiva prendeva forma silenziosamente in molti idiomi. In quell’interiore confusione di lingue, l’orecchio, gradualmente, si abituò alle sillabe della lingua bengali parlata dalle persone attorno a me. Tali le affascinanti possibilità di una mente infantile, che gli adulti considerano limitata ai giochini e ai piedini! Il fermento psicologico e l’inerzia del mio corpo suscitavano in me frequenti e ostinate crisi di pianto. Ricordo il generale sconcerto in famiglia di fronte alla mia angoscia. Nella mia mente, comunque, si affollano anche ricordi più gioiosi: le carezze di mia madre e i miei primi tentativi di balbettare frasi e muovere passi incerti. Questi iniziali trionfi, di solito rapidamente dimenticati, costituiscono tuttavia la base naturale della fiducia in se stessi.

Paramhansa Yogananda. 

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