Le più belle citazioni e frasi di Osho Rajeneesh

 

Osho Rajeneesh è stato un filosofo e maestro spirituale indiano. Osho ha dedicato la sua vita allo studio dell’uomo, delineando un determinato percorso di risveglio delle coscienze allo scopo di far tornare alla vita tutti coloro che si sentono stretti da ideologie, condizionamenti e tradizioni divenute, per chi ha sete di conoscenza e verità, vecchie ed obsolete.
Osho

 

 

 

… le tue azioni malvagie ti consumeranno. 
E tutti ne stiamo facendo: tu credi che poiché fai qualcosa agli altri… No, è del tutto sbagliato. Qualunque cosa tu stia facendo agli altri non potrà che tornarti indietro, rimbalzare su di te moltiplicata per mille. Il mondo ti sta continuamente rilanciando qualcosa: se lanci fiori, ti torneranno indietro fiori; se lanci pietre, ti torneranno indietro pietre. E perché stai lanciando pietre, come mai sei così violento? Perché ti comporti in modo tanto nocivo? Lo fai, perché pensi: “Così si vince, così è la competizione. Per vincere nel mondo, questa è la via”. In primo luogo, su milioni di persone che lottano, solo l’uno per cento riesce a diventare un Alessandro Magno; tutti gli altri soccombono, con grande frustrazione. Secondo, colui che dopo strenui sforzi riesce a raggiungere la vetta la trova desolatamente vuota; anche se non lo ammetterà mai, perché farebbe la figura dello sciocco: hai fatto del tuo meglio per diventare presidente di una nazione, ti sei impegnato al massimo, e poi devi dire alla gente che non ne valeva la pena? Sei obbligato a dire: “Aha! Ce l’ho fatta: che bello, che felicità!”, devi dirlo… solo per salvarti la faccia. E la gente è pronta a tutto pur di vincere. Strisciare, scodinzolare come un cane… Per vincere, si fa di tutto. Ma prova a interrogare chi ha vinto: le sue mani sono assolutamente vuote, anche se non ha l’onestà di ammetterlo.
Osho

 

 

Nella vita, due cose sono della massima importanza.
La prima è la nascita, la seconda la morte; tutto il resto è una sciocchezza. La prima è già avvenuta, per cui non è possibile farci più nulla. La seconda non è ancora successa, ma potrebbe accadere in qualsiasi momento; per questo, chi è sveglio, attento e presente si preparerà alla morte. Nulla si può fare ormai rispetto alla nascita, ma molto può essere fatto per ciò che concerne la morte. La gente, invece, non pensa affatto alla morte, evita persino di parlarne. Viene addirittura ritenuto maleducato sollevare l’argomento; se proprio bisogna parlarne, lo si fa per vie traverse, indirette. Quando muore qualcuno, non diciamo che è morto, ma che dio lo ha chiamato a sé, perché lo amava troppo. Coloro che dio ama di più vengono chiamati prima! Il defunto è andato in paradiso, è passato all’altro mondo; non è morto, è il corpo che è tornato alla terra. L’anima, invece, è immortale. Hai mai sentito dire di qualcuno che sia andato all’inferno? Tutti vanno in paradiso. Abbiamo così tanta paura della morte che cerchiamo di abbellirla in tutti i modi: la decoriamo, usiamo bellissime parole per descriverla, cerchiamo di evitarne la realtà. Il Buddha insisteva continuamente su questo punto… Dopo l’illuminazione, parlò per quarantadue anni della morte, in continuazione: sera e mattina, giorno dopo giorno, un anno dopo l’altro. Come mai? In molti pensarono che fosse un pessimista, ma si sbagliavano. Il Buddha non era né pessimista né ottimista: era realista, profondamente pragmatico. Andava al sodo, perché sapeva che ti restava una cosa sola su cui si poteva – e si doveva – intervenire: la morte. Ma ricorda: non è un fenomeno semplice come dicono alcuni, secondo i quali si muore e si va in paradiso. È qualcosa di estremamente complesso, più della vita stessa.
Osho

 

 

 

 

L’uomo nasce senza una definizione: sa di essere, ma non sa chi sia. Entra nel mondo del tutto privo di definizioni, di categorie, di etichette; entra nel mondo in quanto libertà. E il compito di tutta la sua vita è definirsi, conoscere chi sia. L’uomo è il solo animale che pone l’interrogativo: “Chi sono?”. Lui solo può porlo, perché tutti gli altri animali hanno una chiara definizione. Una rosa è una rosa e un cane è un cane; un uomo non è un semplice uomo. L’uomo possiede in sé molto di più, è infinitamente più vasto. La rosa è un fenomeno chiuso, definito, un uomo è sconfinato. La rosa è prevedibile, l’uomo non lo è altrettanto: nessuno può dire cosa sarà. Qualcuno oggi può essere un peccatore e domani può diventare il santo per eccellenza, o viceversa. L’uomo resta qualcosa di aperto, è liquido, fluisce: è più simile a un processo che a una cosa definita. Questa è la sua gloria e la sua miseria, poiché spasima continuamente al fine di conoscere chi egli sia. E ancora e di nuovo inciampa nell’oscurità del suo essere. Il suo essere non è illuminato, da qui la ricerca, l’indagine. È bene comprendere l’essere umano da questo punto di vista, perché è solo da questa comprensione che si può iniziare a operare per raggiungere una definizione, una realizzazione, per conseguire la verità. Quando dico che l’uomo nasce senza una definizione, intendo dire che non nasce fatto e finito. Ciò che affermano gli esistenzialisti è vero: dicono che nell’uomo l’esistenza precede la sua essenza. In un albero prima viene l’essenza, poi l’esistenza. E la stessa cosa vale per qualsiasi altra cosa, prima viene l’essenza: il seme, il programma essenziale, il disegno di fondo. Prima viene l’impronta, poi questo blueprint si sviluppa e diventa esistenza. Per l’uomo non è così. Nell’uomo accade l’esatto opposto. Prima inizia a vivere, senza alcun programma, senza alcun disegno di fondo, senza essere programmato in alcun modo. Inizia semplicemente a vivere come un nulla, come un nessuno. Poi, piano piano, deve creare la propria identità, deve creare se stesso. Deve darsi una forma… da qui l’ansia. Forse ci riuscirà, forse non ci riuscirà: chi può dirlo? L’uomo non ha alcuna garanzia. Un cane ci riesce, è inevitabile: diventerà un cane, in lui non esiste altro. Un pavone non teme di fallire. Una tigre non si deve preoccupare, non occorre che soffra di insonnia: è già ciò che può essere. L’uomo non è ciò che può essere, è solo un inizio, e la fine resta ignota. L’uomo non viene al mondo con un programma, non nasce fatto e finito: nasce in quanto assoluta libertà. Dunque la responsabilità è enorme; se così non fosse, si continuerebbe a mancare la propria anima. Si ha un’immensa responsabilità nei propri confronti: non ci si sentirà mai appagati, si rimarrà sempre vuoti. Se non inizi a scoprire, a creare, a inventare, se non inizi a operare per dare forma al tuo essere, rimarrai una semplice esistenza priva di un’essenza. È ciò che accade a milioni di persone. Quella gente non ha un’anima: certo, esiste, ma la sua esistenza non ha alcun appagamento, alcuna realizzazione, alcuna gioia. Questo è lo stato di angoscia esistenziale, di tensione e infelicità; ciò che il Buddha definisce dukkha, l’infelicità assoluta.

 

 

La beatitudine nasce quando si è usciti dall’oscurità, quando si è acquisita una definizione, quando ci si è illuminati: possiedi una fiamma interiore e sai chi sei. Sapendolo, hai trovato la tua casa, altrimenti resti uno straniero, alla perenne ricerca di una casa, senza sentirti mai a casa da nessuna parte. Resti un viandante che non conosce riposo; infatti, puoi riposarti solo quando sei arrivato a casa. Dunque la vita intera è una ricerca della casa: un luogo in cui potersi riposare e rilassare, uno spazio in cui poter essere se stessi, pienamente appagati nel proprio essere. L’esistenza deve diventare essenza, l’esistenza deve produrre essenza. E quando dico che l’uomo deve creare se stesso, voglio dire che è in quel modo che partecipa al divino. Gli animali vivono, non creano; gli alberi vivono, non creano. Anche se qualcosa spunta o nasce da loro, si tratta di un prodotto naturale: nascono i frutti, spuntano i fiori… solo l’uomo crea. E non è qualcosa di necessario: nessuno avrebbe mai potuto prevedere i quadri che Picasso ha dipinto. Un mango produrrà frutti, la stessa certezza non esiste per l’uomo. Nessuno può predire se Picasso dipingerà, diventerà un Buddha o un ballerino… L’uomo è un caos, un caos creativo. Nel suo essere è estremamente nebuloso, non lo puoi definire, non puoi dire chi sia con precisione. E continua a cambiare ogni giorno: è come un fiume. Questa è la sua dignità: è il solo animale in grado di creare, è il solo animale che può partecipare alla creatività di Dio. Ma proprio per questo esiste un problema. Nessuna gloria giunge senza un problema aggiunto. La gloria implica la possibilità di mancare quella realizzazione. Potresti non riuscire a cantare la tua canzone, potresti nonriuscire a danzare la tua danza, potresti fallire.
Ecco perché l’uomo vive perennemente attanagliato dalla paura: paura di fallire, paura di restare un nessuno, paura di restare un nulla, di non realizzarsi, di perdersi in quanto nullità, paura di restare un deserto, una terra desolata. Chi può dirlo? Non esiste alcuna certezza, nell’esistenza dell’uomo non esiste alcuna garanzia. Sono novantanove su cento le possibilità di fallire. Esiste un’unica possibilità di successo, per questo nel cuore dell’uomo permane un tremito costante. Ogni passo è fatto nell’ignoto, senza alcuna garanzia, senza sicurezze. Ogni passo ti porta nell’ignoto: non sai dove ti porterà, a una meta o in un vicolo cieco? Potrebbe portarti solo su un precipizio da cui non esiste via d’uscita. Potresti dover tornare indietro, sprecando così tutti i tuoi sforzi. Nessuno può dirlo. Ci si deve muovere nell’oscurità, senza sapere dove si sta andando. E comunque ci si deve muovere: se non lo fai, anche in quel caso la vita continua a scivolare via. È meglio muoversi che stare fermi; quantomeno, muovendosi, esiste la possibilità di arrivare. Altrimenti non esiste neppure quella… si deve scegliere, è inevitabile. E tutte le alternative sembrano identiche. È come stare fermi a un incrocio: tutte le strade si assomigliano. Potrebbe essere questa, potrebbe essere quella: non esiste la possibilità di stabilire a priori quale sia quella giusta. Si deve cercare, indagare. Il tentativo e l’errore è il solo metodo che l’uomo ha a disposizione: ecco perché molte persone decidono di non scegliere. In quel modo si paralizzano in una vita comoda e conveniente: è meglio sedersi a quell’incrocio e non scegliere, non andare da nessuna parte. Quantomeno, così si può evitare di sbagliare. Ma evitando semplicemente di sbagliare, non si arriva ad alcuna realizzazione. Forse non si fanno errori, ma non si arriva da nessuna parte. Pertanto le persone che hanno il terrore di sbagliare, perdono questa opportunità, questa incredibile opportunità di crescere, di essere. L’uomo deve trovare se stesso, deve chiedere, interrogare: è inevitabile. Chi evita di farlo, lo fa a proprio rischio.“ Chi sono?” È un interrogativo che ci si deve porre e ce lo si deve chiedere in continuazione, fino a quando la risposta affiora dall’essenza più intima del proprio essere. Questo è l’unico interrogativo religioso. E ricorda: l’uomo non è un essere perché non è prefabbricato, non è un essere in quanto è un processo. Dunque, l’uomo è un ponte: dev’essere oltrepassato, si deve crescere al di là di esso; ciò vuol dire che per trovare se stesso deve andare al di là di se stesso. L’uomo sta continuamente cercando di trascendere se stesso, di oltrepassare se stesso. Questo sforzo di superare se stesso è estremamente paradossale, ma l’uomo è un essere paradossale. È un ponte che si deve oltrepassare. Non puoi costruire la tua casa sul ponte, chi lo fa non raggiungerà mai l’altra sponda. Si deve procedere continuamente: in questo avanzare esistono un’infinità di ansie, esistono mille e un problema, rischi infiniti; tuttavia, malgrado tutto, si deve andare avanti. Prima di conoscere la verità, si devono commettere un’infinità di errori. Ecco perché l’uomo deve continuamente staccarsi dal proprio passato. Il passato è il conosciuto, ciò che conosci di te, e il futuro è lo sconosciuto, ciò che di te non conosci, e tu devi continuamente sacrificare ciò che conosci per ciò che non conosci: sacrifica ciò con cui ti sei identificato, il passato per il futuro, il conosciuto per l’ignoto, l’abitudine per l’instabilità. È il solo modo per crescere: se ti identifichi troppo con il passato, la crescita si arresta.
Osho. Rompere le catene

 

 

 

 

L’uomo che ama se stesso compie il primo passo
verso l’amore autentico.
Osho


Lasciar cadere il pensiero vuol semplicemente

dire: non fare nulla…Sii rilassato. Sciolto. Non fare
alcuno sforzo. Non andare da nessuna parte.
Come se ti dovessi addormentare, pur restando
sveglio.’
Osho

 

Le corde del tuo cuore dovrebbero essere un po’
più tese, in modo che in te possa scaturire
l’amore; e le corde della tua mente dovrebbero
essere un po’ più allentate, in modo che in te
possa scaturire un’intelligenza vigile e non la
pazzia. Se queste corde del tuo essere fossero
entrambe equilibrate, in te potrebbe nascere la
musica della vita.
Osho

 

La vita non può essere posseduta. Non la puoi
trattenere in un pugno: se la vuoi avere, devi tenere
aperte le tue mani.
Osho

 

 

Tu non devi seguire nessuno. Certo, devi
comprendere, ascoltare, imparare, restare aperto,
ma segui solo la tua spontaneità.
Segui il tuo essere.
E aiuta la gente a essere se stessa.
Nello stesso modo in cui, nel mio giardino, io aiuto
le mie rose a essere rose, e i fiori di loto a essere
fiori di loto. Io non cerco di far diventare la rosa un
fiore di loto, il mondo è ricco perché c’è varietà.
Sarebbe orribile se crescessero solo
rose…esistono migliaia di fiori, e il mondo e’
meraviglioso. Allo stesso modo, ogni persona deve
essere autenticamente se stessa, totalmente e
unicamente se stessa.
Osho

 

 

Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo
sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri
formiamo il mondo. Parla o agisci con mente pura
e la felicità ti seguirà come ombra, inamovibile.
Osho

 

La vita fa male perché per vivere c’è bisogno di
essere intelligenti, attenti. Se vivi in maniera
inconscia la vita è destinata a essere
un’esperienza dolorosa, un’agonia. La vita può
essere anche estatica, ma solo se sei sveglio,
consapevole. La vita è un’opportunità, ma richiede
moltissimo. È una sfida, è un’avventura,
un’avventura momento per momento in un territorio
senza mappe.
Osho

 

La meditazione è l’arte di vivere con se stessi. Non
è altro che questo: l’arte di essere gioiosamente
soli.
Osho

 

Le credenze sono in sé stesse una barriera;
non importa di che tipo siano, vere o false.
Osho

 

 

Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se
stessi implica la scomparsa del sé.
Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé.
Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è
totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché
ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna
oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è
alcun sé.
Osho

 

La capacità di stare soli è la capacità di amare.
Potrebbe sembrarti paradossale, ma non lo è. È
una verità esistenziale: solo coloro che sono
capaci di stare soli sono capaci di amare, di
condividere, di arrivare fino all’essenza più intima di
una persona: senza possederla e senza diventarne
dipendenti, senza ridurla a una cosa e senza
dipendere da lei, senza esserne assuefatti.
Osho

 

Ogni volta che ci attacchiamo a qualcuno o a
qualcosa, in un modo o nell’altro evitiamo di
guardare noi stessi. Di fatto, il bisogno di
attaccarsi a qualcuno o a qualcosa è un trucco per
sfuggire a se stessi. E più l’altro diventa importante
per noi, più lo consideriamo il centro della nostra
vita. più noi ci emarginiamo alla periferia. Per tutta
la vita continuiamo a rimanere centrati sull’altro. In
questo modo il tuo Sè non diventerà mai il tuo
centro.
Osho

 

Smetti di preoccuparti. Non c’è nulla di cui
preoccuparsi: viene provveduto a tutto. Vivi con
questa fiducia. L’esistenza ti ama, non hai da
temere alcun danno, nessun danno può mai
accadere: come potrebbe il tutto danneggiare una
propria parte? E’ impossibile. E se a volte ti
sembra che un danno ti stia accadendo è un
fraintendimento: in realtà si tratta di una
benedizione travestita’.
Osho

 

Anziché pensare a come ricevere amore,
inizia a darlo. Se lo dai, lo riceverai. Non esiste
altra via.
Osho

 

Quando l’Amore fa sentire l’altro rispettato, non
umiliato, non distrutto ma sostenuto… Quando
l’Amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a
profondità maggiori.
Osho

 

Il Buddha diceva e lo ripeté continuamente per
quarant’anni, che si diventa qualsiasi cosa si
pensa. Il pensiero determina tutto ciò che sei. Se
sei finito dipende dal tuo punto di vista: abbandona
questa opinione e diventa infinito.
Osho

 

 

Il messaggio di tutti i Cristi e di tutti i Buddha non
è seguimi e imitami, ma comprendi e sii te stesso.
Osho

 

Il cuore dell’uomo è uno strumento musicale,
contiene in sé una musica sublime. È
addormentato, ma è presente: aspetta solo il
momento giusto per battere, per esprimersi, per
suonare, per danzare. Ed è attraverso l’amore che
quel momento arriva. Un uomo privo d’amore, non
saprà mai quale musica ha portato nel cuore. Solo
attraverso l’amore quella musica inizia ad essere
viva, si risveglia, si trasforma da potenzialità in
realtà.
Osho

 

Le corde del tuo cuore dovrebbero essere un po’
più tese, in modo che in te possa scaturire
l’amore; e le corde della tua mente dovrebbero
essere un po’ più allentate, in modo che in te
possa scaturire un’intelligenza vigile e non la
pazzia. Se queste corde del tuo essere fossero
entrambe equilibrate, in te potrebbe nascere la
musica della vita.
Osho

 

C’è stato un grosso fraintendimento tra la vita e il
tempo. Si è detto che il tempo consiste di tre stati:
il passato, il presente e il futuro. È sbagliato.
Il tempo è formato solo dal passato e dal futuro. È
la vita che è fatta di presente. Quindi, chi vuol
vivere non ha altra alternativa che vivere questo
momento. Solo il presente è esistenziale.
Osho

 

Dai tuoi occhi, dalle tue orecchie, da tutti i tuoi
sensi, ad ogni istante ricevi mille e uno stimolo. E
non hai il tempo per assimilare. …. Questa e’ la
situazione in cui si trova la mente moderna: e’
sovraccarica; un’infinita’ di cose la appesantiscono.
Non è affatto una sorpresa che crolli prima o poi.
Osho

 

 

…. Una persona veramente sana riserva il
cinquanta percento del suo tempo ad assimilare le
sue esperienze. Cinquanta percento azione,
cinquanta percento non-azione – questo è il vero
equilibrio. Cinquanta percento pensiero, cinquanta
percento meditazione – questa e’ la cura.
Osho

 

Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu. Il tuo
rifiuto non cambia nulla. Ti rende infelice: tutto
qui… Se impari ad accettarti potrai gioire della
Vita, altrimenti diventerai serio, teso e infelice. Sta
a te scegliere.
Osho

 

L’universo è sempre colmo d’amore, sempre pronto
ad aiutarti. Sei un figlio per lui: è molto delicato, si
prende cura con molta dolcezza. E’ pieno di
attenzioni è molto sollecito. E se qualche volta
senti che l’esistenza è dura con te, ricordalo
sempre: di certo ti sei messo a lottare con lei. La
tua lotta crea il problema. Altrimenti l’esistenza è
sempre dolce, è sempre materna.
Osho

 

 

L’interpretazione è l’ostacolo. Interpreta, e la realtà
andrà perduta. Osserva senza interpretare, e la
realtà sarà lì, presente, dove è sempre stata. La
realtà esiste in ogni momento. Siete voi che vivete
nelle vostre interpretazioni e create un mondo
privato: la realtà è comune, l’illusione è privata.
Osho

 

Quando sei innamorato, il corpo dell’amato
svanisce, scompare. La forma non esiste più e si
rivela ciò che è senza forma. Sei di fronte a un
abisso. Ecco perché abbiamo tanta paura
dell’amore. Possiamo affrontare un corpo,
possiamo affrontare un volto, possiamo affrontare
una forma, ma abbiamo paura di affrontare un
abisso. Se ami qualcuno, se ami realmente, il suo
corpo dovrà scomparire, è inevitabile. In alcuni
momenti culminanti, la forma si dissolverà e
attraverso l’amato entrerai in ciò che è senza
forma. Ecco perché abbiamo paura: è cadere in un
abisso senza fondo.
Osho

 

La meditazione è l’arte di vivere con se stessi.
Non è altro che questo: l’arte di essere
gioiosamente soli.
Osho

 

 

Anziché pensare a come ricevere amore, inizia a
darlo. Se lo dai, lo riceverai. Non esiste altra via.
Osho

 

La meditazione è l’arte di vivere con se stessi.
Non è altro che questo: l’arte di essere
gioiosamente soli.
Osho

 

Non si sceglie di avere una persona accanto per
peggiorare la propria vita, ma per migliorarla. E se
l’amore non porta a questo o non è amore o è un
amore “malato”.
Osho

 

Non diventare mai vittima delle aspettative degli
altri e non rendere nessuno vittima delle tue.
Questo è ciò che chiamo individualità.
Osho

 

Quando vedi attraverso gli occhi, non sono gli
occhi a vedere: essi sono solo delle aperture per
vedere. Colui che vede per loro tramite non è gli
occhi, colui che vede sta dietro gli occhi. Ecco
perché puoi chiuderli e tuttavia vedere sogni,
visioni, immagini….
Osho

 

La vita non può essere posseduta. Non la puoi
trattenere in un pugno: se la vuoi avere, devi tenere
aperte le tue mani.
Osho

 

Tutti siamo alla ricerca della felicità, ma la
coloriamo di tali e tante sfumature e pretese da
non riuscire mai a conseguirla. La felicità è
qualcosa di interiore, per questo è dentro di noi
che dobbiamo inabissarci per trovarla.
Osho

 

“La persona veramente intelligente tiene viva la sua
infanzia fino al suo ultimo respiro. Non perde mai la
meraviglia che il bambino prova guardando gli
uccellini, guardando i fiori, guardando il cielo…”
Osho

 

fate un passo. E poi un altro: dovete sempre
fare solo un passo. Ma chiunque vada avanti
facendo un passo alla volta percorre distanze
infinite. E chiunque non faccia un singolo passo,
perché pensa che non possano accadere grandi
cose facendo un passo alla volta, non arriverà mai
da nessuna parte. Pertanto, io vi invito a fare quel
singolo passo.”
Osho

 

Il più grande dei miracoli è essere, semplicemente
essere. Per sentirlo, non hai bisogno di essere nè
ricco, nè colto, nè famoso. Essere semplicemente!
Il fatto che tu sei è il massimo tra i misteri. Perchè
sei? Perchè esisti? Per nessun motivo: non l’hai
guadagnato, non l’hai neppure chiesto! E’
semplicemente accaduto.
Osho

 

La vita deve essere una ricerca, non un desiderio,
ma una ricerca. Non un ambizione a diventare
questo o quello, il presidente o il primo ministro di
una nazione, ma una ricerca per scoprire “chi
sono”. Diventare è la malattia dell’anima. La vita
diventa più ricca quando l’amore e l’amicizia
crescono. Se diventi più sensibile, la vita diventa
più grande. Non è più uno stagno diventa un
oceano. Non è limitata e te, tua moglie e i tuoi
bambini; non è affatto limitata. Quest’intera
esistenza diventa la tua famiglia, e solo se lo
diventa avrai conosciuto la vita; poiché nessun
uomo è un’isola, noi siamo tutti interconnessi.
Osho

 

“Anziché pensare a come ricevere amore, inizia a
darlo. Se lo dai, lo riceverai. Non esiste altra via.”
Osho

 

C’è stato un grosso fraintendimento tra la vita e il
tempo. Si è detto che il tempo consiste di tre stati:
il passato, il presente e il futuro. È sbagliato. Il
tempo è formato solo dal passato e dal futuro. È la
vita che è fatta di presente. Quindi, chi vuol vivere
non ha altra alternativa che vivere questo momento.
Solo il presente è esistenziale.
Osho

 

Amore e libertà…sono due ali dello stesso
gabbiano.
Osho

 

 

La felicità è un affiorare interiore;
è un risveglio delle tue energie;
è un risveglio della tua anima.
Osho

 

Invecchiare non vuole dire crescere.
Osho

 

L’interpretazione è l’ostacolo. Interpreta, e la realtà
andrà perduta. Osserva senza interpretare, e la
realtà sarà lì, presente, dove è sempre stata.
La realtà esiste in ogni momento. Siete voi che
vivete nelle vostre interpretazioni e create un
mondo privato: la realtà è comune, l’illusione è
privata.
Osho

 

Uno dei suoi studenti ha chiesto Buddha, “Sei tu il
messia?”
“No”, rispose Buddha.
“Allora sei un guaritore?”
“No”, rispose Buddha.
“Allora sei un insegnante?” insistette lo studente.
“No, io non sono un insegnante.”
“Allora che cosa sei?” ha chiesto lo studente,
esasperato.
“IO SONO SVEGLIO “, rispose Buddha.
Osho

 

Il tesoro è sempre stato presente, dentro di te, ma
tu eri impegnato altrove: nei pensieri, nei desideri,
in mille cose. Non eri minimamente interessato a
quell’unica cosa…e si trattava del tuo stesso
essere!
Osho

 

 

Evoca il tuo nome: al mattino, di notte, la sera,
ogni volta che ti senti assonnato, chiama il tuo
nome. Non solo, rispondi anche e dì a voce alta:
“Si , ci sono”.Fà in modo di essere sempre più
attento e presente. Evoca il tuo nome e rispondi; è
un semplice espediente per creare consapevolezza
maggiore, un’energia nuova, una potenza insolita. ”
Osho

 

Il fiore di loto e’ un simbolo profondo in Oriente,
perche’ l’Oriente afferma che dovresti vivere nel
mondo, ma senza farti contaminare da esso. Esso
cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta
incontaminato dall’acqua. Ed e’ simbolo di
trasformazione: il fango si trasforma nel fiore piu’
bello e fragrante che questo pianeta conosca.
Osho

 

Una creatura spirituale è, secondo la mia
definizione, una persona dotata di spirito, che vive
la vita con passione e intensità; che vive al
massimo del proprio potenziale e non al minimo, la
cui esistenza non è tiepida.
Osho

 

L’amore incondizionato non conosce limiti…..
Osho

 

Quando è necessario essere un guerriero, sii un
guerriero, quando occorre essere meditativo, sii
meditativo. Quando è necessario essere
estroverso, sii estroverso, quando occorre essere
introverso, sii introverso. Questa fluidità è Sannyas!
Se diventi rigido, non sei più vivo, ti sei lasciato
intrappolare; in quel caso diventi un estroverso o un
introverso, mondano o ultraterreno. Ma non sei più
un Sannyasin. Un sannyasin è in totale armonia
con l’esistenza, vive il momento.
Osho

 

Io vi sto chiamando perchè usciate dalle vostre
tombe: perchè la via che avete percorso finora non
è la vera Via; vi siete preoccupati delle banalità e
avete dimenticato l’essenziale; state raccogliendo
conchiglie e pietre colorate sulla spiaggia e avete
completamente dimenticato i diamanti che sono
vicinissimi a voi: state raccogliendo solo
cianfrusaglie che la morte vi porterà via.
Osho

 

Senza amore un uomo è solo, separato dal centro
dell’esistenza. Senza amore tutti sono un’entità
solitaria, a cui manca ogni connessione con i suoi
simili. Oggigiorno, l’uomo è totalmente solo. Siamo
tutti separati dagli altri, intrappolati in noi stessi. È
come essere nella tomba. Anche se è vivo, l’uomo
è un cadavere.
Osho

 

Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il
risultato di una mancanza di fiducia in se stessi.
Osho

 

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te,
tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti
felice. Guarda in te,torna a casa.
Osho

 

Il corpo contiene l’anima, la materia contiene la
mente. Il mondo contiene il paradiso, la polvere il
divino. Devi scoprirlo, e il primo passo verso quella
scoperta è l’accettazione di se stessi, la gioia di
essere se stessi.
Osho

 

Come la natura dell’acqua è scorrere verso il
basso, e la natura del fuoco è elevarsi verso l’alto,
allo stesso modo esiste, nascosta dentro di te,
una particolare natura. E, se tutti i condizionamenti
che ti sono stati imposti dalla società, e che ti
hanno avvolto, vengono rimossi, all’improvviso
scoprirai la tua natura.”
Osho

 

Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste
per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei
padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto
ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un’altra
persona, perché nessuno è uno schiavo.
Osho

 

 

Quando ci specchiamo nell’altro, con gli occhi
dentro agli occhi, riusciamo a riconoscere l’Uno,
l’Infinito. Ed è allora che le nostre Anime iniziano a
parlare, in silenzio.
Osho
 
 
 
Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu.Il tuo rifiuto
non cambia nulla. Ti rende infelice: tutto qui. Se
impari ad accettarti potrai gioire della Vita,
altrimenti diventerai serio, teso e infelice.
Sta a te scegliere.
Osho
 
 
 
 
L’amore, per essere vero amore, dev’essere
“amore-essere”, “amore-dono”. “Amore-essere”
indica uno stato dell’amore. Quando sei arrivato a
casa, quando hai conosciuto chi sei, allora un
amore sorge nel tuo essere. Allora la fragranza si
diffonde e tu puoi donarla ad altri. Come puoi
donare qualcosa che non hai? Per darla, il primo
requisito essenziale è possederla.
Osho
 
 
 
La povertà viene considerata qualcosa di spirituale.
Una vera sciocchezza. La povertà non è spirituale,
è brutta. E’ una ferita che bisogna curare.
Osho
 
 
 
Quando vedi rabbia negli altri, va e scava
profondamente dentro di te e vedrai che quella
rabbia si trova anche lì. Quando vedi troppo ego
negli altri, va semplicemente dentro di te
e vedrai quell’ego seduto lì dentro. La dimensione
interiore opera come un proiettore: gli altri
diventano schermi e tu inizi a vedere dei film su di
loro, che di fatto sono solo i nastri registrati di ciò
che tu sei.
Osho
 
 
Quando l’Amore fa sentire l’altro rispettato,
non umiliato, non distrutto ma sostenuto,
quando l’Amore ci fa sentire nutriti, liberi,
allora scende a profondità maggiori.
Osho
 
 
 
 
“Va’ e prendi un frutto di quell’albero… e spaccalo.
Cosa ci vedi?”
“Questi piccolissimi grani.”
“Bene, spaccane uno. Cosa ci vedi?”
“Nulla, o venerabile.”
“Da questa essenza sottile che tu non percepisci,
nasce questo grande albero. Qualunque sia questa
essenza sottile, l’intero universo è costituito di
essa, essa è la vera realtà, essa sei tu.”
Osho
 
 
 
E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o
felici, ricchi o poveri.
Osho
 
 
 
Accetta te stesso così come sei.
E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va
contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere.
Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come
sei.
Osho
 
 
 
Non cercare di cambiare le tue azioni; cerca di
scoprire il tuo essere e le azioni cambieranno.
Osho
 
 
 
Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.
Sei nato, hai vissuto, sei morto, ma hai mancato il
punto. E’ un fallimento assoluto. Non hai colto
l’intervallo tra le due note….La via verso
quell’esperienza consiste di quattro passi: ricordali.
Il primo passo è: sii qui-e-ora. Perché l’amore è
possibile solo nel qui-e-ora. Il passato e il futuro
sono solo modi di evitare l’amore. Il secondo passo
è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele.
Perché parecchi amano ma il loro amore è
contaminato da veleni: odio, gelosia, ira,
possessività. Terzo: condividi. Quando una cosa è
negativa tienila per te, quando è positiva
condividila. Di solito la gente fa il contrario.
Quarto: sii nulla. Quando sei pieno di ego l’amore
scompare. Così facendo vivrai nel modo giusto
ovvero vivrai nel mondo ma non permetterai al
mondo di vivere in te.
Osho
 
 
 
 
Come cogliere la falsità della morte? Pensiamo a
una goccia che vive nell’oceano: quando evapora,
le altre gocce la credono morta, eppure continua a
esistere nelle nuvole ed è destinata a ricadere fra
le onde. Ma come faranno le altre gocce a saperlo
senza compiere esse stesse quel viaggio?
Osho
 
 
 
 
Inseguiamo disperatamente desideri, ambizioni e
sogni, ci buttiamo a capofitto nel flusso
dell’esistenza, ci facciamo appesantire dall’ansia,
perdendo di vista ciò che è veramente importante,
ciò che permane al di là delle apparenze: la
dimensione mistica dell’essere.
Sapere che siamo “altro”…ci permette di
distendere lo sguardo oltre le soffocanti mura della
nostra vita per riconnetterci con gli elementi più
profondi e fluidi della natura umana, guardando al
futuro con rinnovata gioia.”
Osho
 
 
 
 
Accetta ciò che sei, amalo, celebralo – e proprio in
quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli
altri, l’incomparabile bellezza di ogni essere
umano.
Osho
 
 
 
 
Il più grande dei miracoli è essere, semplicemente
essere. Per sentirlo, non hai bisogno di essere nè
ricco, nè colto, nè famoso. Essere semplicemente!
Il fatto che tu sei è il massimo tra i misteri. Perchè
sei? Perchè esisti? Per nessun motivo: non l’hai
guadagnato, non l’hai neppure chiesto! E’
semplicemente accaduto.
Osho
 
 
 
 
Smetti di preoccuparti. Non c’è nulla di cui
preoccuparsi: viene provveduto a tutto. Vivi con
questa fiducia. L’esistenza ti ama, non hai da
temere alcun danno, nessun danno può mai
accadere: come potrebbe il tutto danneggiare una
propria parte ? E’ impossibile. E se a volte ti
sembra che un danno ti stia accadendo è un
fraintendimento: in realtà si tratta di una
benedizione travestita’.
Osho
 
 
 
 
Ogni tanto tenta di vivere e basta. Vivi
semplicemente. Non lottare e non forzare la vita.
Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia
accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di
esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che
la vita fluisca, che accada. E ciò che accade, te lo
garantisco, libera.
Osho
 
 
 
 
“Quando è la mente a conoscere, lo chiamiamo
sapere. Quando è il cuore a conoscere, lo
chiamiamo amore. E quando è l’essere a
conoscere, la chiamiamo meditazione.”
Osho
 
 
 
 
A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad
essere innocenti o a percepire la meraviglia
dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori;
degli alberi e non come entrare in comunicazione
con loro, in sintonia con l’esistenza. L’esistenza è
un mistero e non è accessibile a coloro che
vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a
coloro che sono disposti ad innamorarsene, a
danzare con lei.
Osho
 
 
Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se
stessi implica la scomparsa del sé.
Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé.
Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è
totale assenza di sé.
Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste
la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che
esiste amore non c’è alcun sé.
Osho
 
 
 
Il più grande dei miracoli è essere, semplicemente
essere. Per sentirlo, non hai bisogno di essere nè
ricco, nè colto, nè famoso. Essere semplicemente!
Il fatto che tu sei è il massimo tra i misteri. Perchè
sei? Perchè esisti? Per nessun motivo: non l’hai
guadagnato, non l’hai neppure chiesto! E’
semplicemente accaduto.
Osho
 
 
 
 
fate un passo. E poi un altro: dovete sempre
fare solo un passo. Ma chiunque vada avanti
facendo un passo alla volta percorre distanze
infinite. E chiunque non faccia un singolo passo,
perché pensa che non possano accadere grandi
cose facendo un passo alla volta, non arriverà mai
da nessuna parte.
Pertanto, io vi invito a fare quel singolo passo.”
Osho
 
 
 
Se pensi alla strada che devi percorrere ti trovi
tremendamente a disagio e la vita diventa troppo
complicata. Se smetti di pensare e cominci invece
a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a
intuire il tuo percorso, a scoprire una tua “visione”.
Osho
 
 
 
Anziché pensare a come ricevere amore, inizia a
darlo. Se lo dai, lo riceverai. Non esiste altra via.”
Osho
 
 
 
 
Credevo che la felicità fosse sempre domani,
e poi domani e domani ancora. Forse essa è qui.
Forse essa è ora. E io ho guardato in qualsiasi
altro luogo.
Osho
 
 
 
 
Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu. Il tuo
rifiuto non cambia nulla. Ti rende infelice: tutto
qui… Se impari ad accettarti potrai gioire della
Vita, altrimenti diventerai serio, teso e infelice. Sta
a te scegliere.
Osho

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