Marmo come pulirlo senza danneggiarlo

Care lettrici , sono una cameriera di Hotel di lusso certificata e nello svolgere i servizi ai piani ho notato tanti danni ai pavimenti e ai servizi sanitari. Purtroppo la fretta, o la non conoscenza delle tecniche professionali, possono causare gravi lesioni che possono far male all’estetica, ma anche al portafogli, sia se abbiate una struttura alberghiera sia semplicemente in casa vostra.

Ho trovato un manuale molto interessante nel quale ci sono tantissimi spunti su come svolgere con professionalità, strategia e conoscenza il lavoro di cameriera, ma anche per noi donne disperate che a volte non capiamo nemmeno da dove iniziare.

Oggi voglio parlarvi del marmo, come pulirlo e quali sono i prodotti giusti per evitare “danni”

Prima di tutto dobbiamo conoscere le sue caratteristiche.

Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio, il quale da luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale).

L’azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura sedimentaria presenti nella roccia originaria.

Il colore del marmo dipende dalla presenza di impurità minerali (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), esistenti in granuli o in strati all’interno della roccia sedimentaria originaria.

Nel corso del processo metamorfico tali impurità vengono spostate e ricristallizzate  a causa della pressione e del calore.

I marmi bianchi sono esito della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurità.

Quindi per mantenere nel tempo la sua bellezza  è sufficiente passare un panno umido tutti i giorni, eventualmente imbevuto di un detergente neutro.

Il detergente neutro lo possiamo usare per tutto lo sporco generico e per le superfici delicate (come ad esempio: marmo -appunto- , superfici cromate, rubinetteria)

Se, infatti, si eseguono i regolari procedimenti di manutenzione che vi riporto qui sotto, per la pulizia giornaliera sarà sufficiente utilizzare solo acqua, passando il pavimento con uno straccio umido e periodicamente il lavaincera.

Per pulire i pavimenti di marmo può essere utilizzata anche una soluzione diluita di acqua e ammoniaca (un tappo ogni 5 litri d’acqua).

Evitate invece l’uso dell’alcol che opacizza il marmo e toglie la cera. Ricordate, comunque, di non utilizzare sul marmo prodotti “acidi”, usati per rimuovere le incrostazioni, perché corrodono e lasciano macchie indelebili.

Per quanto riguarda la pulizia periodica, potete usare un prodotto autolucidante.

Inoltre, almeno una volta all’anno è opportuno provvedere ad un’accurata pulizia a fondo con un decerante alcalino, seguito dal trattamento di lucidatura che solitamente viene fatto con apposite macchine e con il metodo chiamato “cristallizzazione”.

Quindi siamo arrivati alla fine spero che questo articolo vi sia di aiuto e se volete scoprire o (perché no) condividere i vostri segreti o tecniche scriveteci [email protected]

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