Messaggi, frasi e citazioni per la festa del papà

Frasi per la Festa del Papà

 

La festa del Papà è una giornata importante per ogni famiglia: si celebra il proprio papà, l’uomo che ci ha cresciuto e protetto nella nostra vita.

Il papà si fa in quattro per i propri figli, lavora, torna a casa distrutto ma trova sempre il tempo da dedicarci. È uno dei nostri punti di riferimento all’interno della famiglia, il nostro esempio.

Il papà è il papà insomma.

Ma quante volte ti ricordi di ringraziarlo per essere semplicemente tuo papà?

La giornata della festa del papà, il 19 Marzo di ogni anno, è fatta apposta per questo motivo: per ringraziare il proprio padre per quello che fa ogni giorno, e fargli gli auguri per continuare ad essere il papà migliore del mondo.

In questa pagina troverai le più belle frasi per la festa del papà da dedicare al proprio padre nel giorno della sua festa, o anche tutti gli altri giorni dell’anno.

Scrivile sul biglietto di auguri oppure inviale come messaggio su WhatsApp. Lo renderai un padre ancora più felice di quello che già è.

 

Quand’ero piccola credevo che tu fossi l’uomo più bello, più buono, il più meraviglioso. Ma ora so che sei anche il papà più caro ed unico di questo mondo. Ti voglio bene papà. Auguri.

 

Papà, per quanto ti amo, non riesco mai ad esprimerti questo sentimento e le sensazioni che mi suscita. Sei più importante di qualsiasi cosa, sei la persona oltre la mamma, più importante della mia vita e sono felicissima di averti come papà perché come te non c’è nessuno. Grazie per starmi sempre accanto.

 

Il buon padre ha figli solo dopo i cinquant’anni, per lasciare l’eredità quando ne avranno più bisogno. 

 

Il padre che non sarò mai l’ho incontrato guardando un bambino morire, per giorni, seduto accanto a lui, senza perdere niente di quello spettacolo tremendo, bellissimo, volevo essere l’ultima cosa che guardava al mondo, quando se ne andò, guardandomi negli occhi, non fu lui ad andarsene ma tutti i figli che mai ho avuto. 

 

Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della famiglia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.

 

Il padre essendo un’istanza inibitoria e separatrice è, nella struttura familiare, il rappresentante della società, il portatore implicito o esplicito della morale e della spiritualità. 

 

La morte del padre è sempre, per qualunque figlio, un dolore mescolato di rimorsi.

 

Mi comparvero allora tutti i padri del mondo quando, prendendo i bambini tra le braccia, li sollevano più in altro della propria testa e sussurrano: andrai più lontano di me. 

 

Mi pare che il ruolo del padre sia spesso sottovalutato e relegato in fondo alla grotta, a fianco del bue. Nemmeno si sa che fine faccia, Giuseppe. Eppure si è fatto un mazzo così, per quel figlio che nemmeno era suo. Ecco, io sto dalla parte di quel padre lì.

 

Quand’ero figlio io, comandavano i padri. Ora, che sono padre, comandano i figli. La mia è una generazione che non ha mai contato nulla. 

 

Quando pensi a tuo padre diventi ingiusta verso gli altri uomini. 

 

Auguri al papà migliore del mondo, forse non la frase più originale, ma senza dubbio la più sincera

 

Un milione di auguri al mio papà, perché ci sei sempre, anche quando sei stanco o ti ho fatto arrabbiare

 

Papà, tanti auguri da chi ti ama più di tutto e che sa quanto gli hai dato

 

Tanti auguri al mio super Papà! Un eroe vero che mi ha dimostrato il suo valore ogni giorno

 

Papà, tanti auguri a te che hai accolto ogni mio errore con un sorriso

 

 Gli auguri più belli li dedico a te papà, che sei l’uomo che mi ha resa la donna che sono

 

Un mondo di bene e di auguri per te che sei il mio papà adoratissimo

 

Papà, tu pensi sempre a tutti noi, ti auguro oggi di pensare un po’ anche a te stesso e di vivere ogni esperienza desideri

 

Tanti auguri a te, papà, che questa festa ti porti la sicurezza di sapere quanto bene ti voglio

 

Auguri speciali al papà più buono, bello, dolce e divertente del mondo

 

Ecco il giorno e la notte
Ecco le albe e i tramonti
Ecco le stelle a frotte
Ecco i mari, ecco i monti
Ecco il babbo vicino
Ecco il cielo profondo
Ecco il mondo, bambino
Ecco il bambino, mondo.
Bruno Tognolini

 

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi un uomo estraneo
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattino d’inverno
che la prima viola sull’opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’altra volta mi ricordo
che la sorella mia piccola ancora,
per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia avea fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia e, tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo che era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche fossi un uomo estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
del tuo cuore fanciullo t’amerei.

 

 

L’uomo che torna solo
A tarda sera dalla vigna
Scuote le rape nella vasca
Sbuca dal viottolo con la paglia
Macchiata di verderame.

L’uomo che porta così fresco
Terriccio sulle scarpe, odore
Di fresca sera nei vestiti
Si ferma a una fonte, parla
Con un ortolano che sradica i finocchi.

È un uomo, un piccolo uomo
Ch’io guardo di lontano.
È un punto vivo all’orizzonte.
Forse la sua pupilla
Si accende questa sera
Accanto alla peschiera
Dove si asciuga la fronte.

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