Quello che non diciamo non muore, ci uccide

Quello che non diciamo non muore, ci uccide

Personalmente credo che il cammino dei risentimenti sia una strada tortuosa e senza fine, una strada che porta solo alla nostra distruzione interiore, una strada senza luce che finisce per derubarci della nostra energia.
Quello che non diciamo non muore, ci uccide, il fastidio che proviamo per il peso di qualcosa di omesso, per paura, per non ferire eccetera, si evolve lentamente e si trasforma in risentimento e finisce facendoci diventare schiavi dell’odio, ci chiudiamo in muri di amarezza, sognando un’uscita da questo dolore che non ci lascia vivere.
Hai mai pensato a quanto sia faticoso tenere dentro un sentimento tossico? Un torto subito e i sentimenti negativi che girano dentro alla nostra testa, rimanendo in silenzio spesso alimentiamo il mostro del risentimento, cresce così, l’odio, l’ira, la voglia di vendetta, cadiamo inconsciamente in un cerchio di malessere permanente, ci ammaliamo.

L’unica cosa intelligente da fare per ritornare ad essere sereni e in pace con noi stessi è smettere di alimentare il risentimento, rimuovendo l’amarezza.
Sbarazzati della rabbia, vai oltre, ti stai inebriando, non essere sciocco, la rabbia, il rimpianto, il rancore sono il liquore dell’infelicità, da queste azioni non esce nulla di buono.

 


Perdona ora!
Lascia stare la presa, rimanere appesi a una corda spinata ci fa solo del male.
Fallo prima che quel mostro rancoroso cresca.
Questo è un regalo che dovresti farti, è un regalo per te, non per quelli che ti hanno offeso.

Perdonare non è sempre dimenticare, perdonare è aprire le finestre e le porte della vera LIBERTÀ. DIMENTICARE è amare se stessi, DIMENTICARE ti eleva oltre l’ordinario, DIMENTICARE ti avvicina a DIO.
Ti benedico e ti auguro di perdonare, il PERDONO è coraggioso e saggio, non dimenticarlo mai.

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