Romano Battaglia frasi, citazioni e riflessioni

Dopo un inizio in veste di attore, negli anni ’60 divenne corrispondente per la RAI, anche conducendo rotocalchi televisivi e rubriche di approfondimento del TG1 come Tv7, Cronache italiane, Tg l’una, A Nord a Sud e Bell’Italia. Autore di diverse opere letterarie, romanzi, libri per ragazzi e raccolte di poesie, ha ricevuto diversi premi quali il premio Bancarella, il premio WWF Posidone, il Premio Cultura Histonium di Vasto (Ch), il premio Cypraea e il premio Levanto.

 

Al suo nome è legata la grande manifestazione culturale “La Versiliana” che si svolge nella pineta dove visse Gabriele d’Annunzio.

Negli ultimi anni di attività ha scritto per Il Giorno e per La Nazione.

È scomparso nel 2012 all’età di 78 anni, nove giorni prima del suo 79º compleanno, dopo una breve malattia

Romano Battaglia (1933 – 2012), giornalista e scrittore italiano.

 

Buona lettura

Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare, può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.
(da Un cuore pulito)

 

Il significato della vita è ovunque lo cerchiamo. Sotto un cielo di stelle, tra i pini del bosco, in un volo di uccelli.
(da Il silenzio del cielo, Rizzoli, 1999)

 

Il vero amore non muore mai. Non conosce stagioni: le ore, i giorni, gli anni sono soltanto frammenti di stelle spente, brandelli di tempo. Il cuore è come un uccello in grado di vedere il cielo mentre vola silenziosamente nell’immensità del deserto. Migra in quella solitudine per andare incontro a chi ha bisogno d’amore.
(da Come è dolce sapere che esisti)

 

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata,
affinché sappiano trarne un insegnamento.
(da Serenata al mondo)

 

Quando l’amore è vero e sincero scavalca le montagne, la vastità del cielo e del mare. Nessuna esperienza umana è superiore alla sua forza. L’occhio dell’amore riesce a leggere fra le righe degli attimi fuggenti e la sua energia si irradia ovunque. Si deve amare soltanto per amore, si deve amare sempre… per l’eternità.
(da Come è dolce sapere che esisti)

 

Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla.
(da Un cuore pulito)

 

Frasi tratte dal libro (Alle porte della vita )

L’esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali. È la via più facile, anche se non indolore, per sfuggire alla verità, alle umane, umanissime paure. Diventiamo ciechi nei confronti delle responsabilità e non ci accorgiamo che la vita è come ce la siamo costruita noi.

Finche l’uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, la capacità di affrontare le tempeste della vita.

Lascia parlare il tuo cuore, quel cuore che sa cantare e sognare l’amore come nelle pagine dei tuoi libri e mettilo nella tua vita, ascoltalo. Solo donare amore a chi da anni aspetta un segno, un riconoscimento per ciò che ha fatto, ti farà capire tutta l’importanza dell’esistenza che non va sprecata o buttata via. Bisogna seminare un carattere per raccogliere un destino.

 

 

 

Citazioni sull’amore, il silenzio

Bisogna, ogni tanto, volgere gli occhi al cielo con tutte le sue stelle per rendersi conto che la vita è una cosa sublime e che va vissuta nella maniera migliore in ogni attimo perché è una occasione unica, irripetibile.

La mano scrive e va avanti e quello che ha scritto nessuno potrà mai cancellarlo, nemmeno le tue lacrime.

La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché lo vogliamo. Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d’amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.

Sulla riva del mare è scritta la storia della vita che si rinnova di continuo, come le onde che cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chissà dove.

Chi ama profondamente non invecchia mai neanche quando ha cent’anni. Potrà morire di vecchiaia ma morirà giovane. L’amore è l’ala che solleva l’anima verso l’infinito. L’amore è il principio di tutte le cose. Quando si ama non si ha più paura di niente perché siamo vicini a Dio.

Dietro ogni essere umano c’è un paradiso piccolo o grande dove ci si può rifugiare a sognare per vivere.

La felicità va cercata come si cerca ogni altra cosa della vita e non è mai troppo tardi per trovarla. Essa arriva se la cerchiamo con tutte le forze e spesso è più vicina di quanto pensiamo.

Lo scintillio di una goccia di rugiada mi ha parlato di te. Ma quella luce è durata troppo poco e non ho fatto in tempo a vederti. Peccato! Eri così vicino e non ho potuto coglierti.

Non essere triste: sorridi. Non contare gli anni che passano: sorridi. Non avere rimpianti: sorridi.

Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà che ci accompagna per tutto il giorno. Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani. Quando l’acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro. Quando l’uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.

Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono e di notte si ascoltano.

Forse nelle profondità del mare è sepolta la verità che abbiamo lasciato affondare come un relitto.

I miracoli sono sull’uscio di casa. Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.

La felicità  va da chi se la merita, da chi sa attendere in silenzio.

Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.

Quando nella nostra vita si risveglia l’amore è come se avvenisse in noi un miracolo. Ci sentiamo compresi, protetti.

 

 

Citazioni sul silenzio

Ancora silenzio… penso sia il linguaggio dell’eternità, la voce più forte di tutte quelle che ascoltiamo: solo tacendo un uomo può arrivare alla concentrazione.

 

Chiedere scusa è un gesto che rafforza l’amicizia, chiarisce i dubbi, è un rimedio contro l’odio, non è mai un segno di debolezza.

 

Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: ” È vera?” Sulla seconda campeggiare la domanda: ” È necessaria ?” Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “È gentile ?” Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.

 

Dicono che nel silenzio si nasconda sommessamente tutto ciò che è passato.

 

Dobbiamo imparare a determinare la rotta guardando le stelle e non lasciarci ingannare dalle luci incerte di navi lontane che passano.

 

È il tempo che passa o è la gente a passare quando non ha saputo trattenere qualcosa di buono nel cuore?

 

È molto difficile cancellare i segni profondi che gli avvenimenti hanno impresso sulla nostra anima. Siamo il frutto del nostro passato, siamo la vita stessa che ci è cresciuta dentro come il fusto di un albero con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno fissato per sempre sulla sua corteccia. Siamo anche il tempo trascorso: sta in noi scegliere se diventare uomini nuovi o rimanere vecchi come i nostri anni e i nostri ricordi. Dobbiamo trovare il coraggio di alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano l’imbarcazione. Cercare di dare un senso alla nostra esistenza può esasperare il nostro animo, ma una vita priva di questo significato rappresenta la tortura del desiderio e dell’inquietudine.

 

Essere incompresi da coloro che amiamo è la condizione peggiore per vivere e affrontare ogni giorno gli impegni della vita. L’incomprensione pesa come una montagna e traccia solchi profondi sull’anima.

 

Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.

 

I sentimenti negativi ci tengono prigionieri in una gabbia dalle sbarre di ferro e ci impediscono di comunicare con gli altri.

 

I sogni ti portano in luoghi lontani che, forse, non sono neanche di questa terra. Oppure vogliono rivelarti alcuni segreti che ad occhi aperti non conosceresti mai. Chissà?

 

Il dialogo è importante solo se ci arricchisce, se chiarisce idee che ci aiutano a percorrere meglio il cammino della nostra esistenza.

 

Incontrare un vero amico è il più grande dono che possiamo ricevere in questa vita spesso attraversata da incertezze. È il conforto di sentirci al sicuro con una persona con cui poterci aprire, non dover misurare le parole e andare oltre la superficialità quotidiana. Non importa se sia povera o ricca, la vera amicizia non arriva da un’eredità di famiglia, non è un obbligo, ma un legame indescrivibile che comporta una devozione molto più profonda di ogni altra. Purtroppo ci sono tanti falsi amici disposti a prestarci l’ombrello soltanto quando il tempo è bello.

 

Le piante e i fiori sono come i nostri progetti: alcuni non si sviluppano, altri crescono quando meno ce lo aspettiamo.

 

L’umiltà è la prerogativa di coloro che conoscono i propri limiti… e li amano.

 

Non occorre andare sulla cima delle montagne per cercare la calma e nemmeno nelle grandi città per trovare fragore: abitano entrambi dentro di noi.

 

Ognuno di noi, come ci ricorda Pascal Guignard, ha nell’anima due cassetti speciali: uno dei sogni e l’altro dei rimpianti. Quando siamo giovani apriamo spesso quello dei sogni lasciandoci trasportare dalla fantasia verso lidi lontani. Con il trascorrere degli anni quest’ultimo non viene più toccato, come se la ruggine avesse bloccato la serratura e i nostri desideri di un tempo fossero stati dimenticati. Nel corso della vita apriamo invece spesso il cassetto dei rimpianti e ci accorgiamo di aver sbagliato più volte la strada che avrebbe potuto portarci lontano e renderci felici, ricordando alla nostra mente i sogni non vissuti, le carezze non date, le parole perdute.

 

Per farsi un vero amico occorre, a volte, una vita intera. Bisogna aver sofferto e gioito assieme, litigato e condiviso i segni del destino. I veri amici ci considerano veramente rispettandoci per quello che siamo, si accorgono dei nostri errori e ci avvertono.

 

Spesso ci perdiamo in mille rivoli dimenticandoci di dare peso al fruscio delle piccole cose, ai desideri più repressi e parliamo, parliamo senza ascoltare chi vorrebbe confidarci cose umane, sensate.

 

Tutti coloro che si lasciano assalire dai rimpianti invecchiano più precocemente di quelli che si nutrono di attese. La speranza illumina il cammino futuro ed è un prestito fatto alla felicità.

 

 

Citazioni tratte da (Il fiume della vita)

Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono. L’unica cosa che hanno di tangibile è il corpo. Camminano sicuri nel buio della loro strada, non avvertono i pericoli nascosti, le loro orecchie sentono i rumori del mondo, ma non sanno ascoltare il silenzio dei loro interlocutori. La loro anima è un sogno della mente, non possono conoscerla perché il sogno è irrealtà. Questi uomini dormono l’infinito sonno del nulla e credono di vedere.

 

Come l’acqua del fiume, anche noi non possiamo fermarci, dobbiamo trovare la forza di andare avanti con il nostro pesante zaino sulle spalle. Ognuno cammina con le sue forze, con la sua fede, con le sue speranze. Ma a volte la stanchezza fiacca le gambe e l’andare avanti sembra una tortura.

 

È uno strano destino quello della malinconia. Prende anche se hai tutto. Il viso non mostra segni di sofferenza: è meglio una febbre che costringe a rimanere a letto malati. Se sei triste e stai soffrendo, dentro, nessuno capisce, nessuno ti crede; tutti pensano che sia un posa, uno strano modo di mettersi in mostra.

 

Finché la mano e la mente ti guideranno non smettere mai di amare la vita. Anche se aiuterai una sola anima non avrai vissuto invano. Non guardare gli uomini piccoli che ti girano intorno, ma guarda l’uomo grande che è in te. Vivi apprezzandoti e fai silenzio, vedrai che ritroverai la calma e la serenità. In mezzo al rumore non si avvertono né i respiri né i sospiri delle persone che ti vogliono bene. Fai in modo di non sentire la cattiveria degli uomini, ma di apprezzare la loro bontà.

 

I destini dell’uomo sono come fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezza, lungo facili percorsi. Altri passano attraverso mille difficoltà ma arrivano ugualmente al mare. La meta finale è per tutti la stessa.

 

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l’equilibrio dell’universo.

 

Il sogno è un fenomeno misterioso, è l’unica via che ha l’uomo di incontrare le persone scomparse, parlare con loro, provare forti emozioni, fino a piangere con loro.

 

Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere che cosa farne.

 

La musica mantiene in equilibrio la natura ed è indispensabile alla vita di ogni creatura: grazie al suo aiuto la tristezza non appassisce l’anima.

 

La vita è come l’acqua: non può tornare sui suoi passi. Bisogna capire il suo significato nel presente.

 

La vita non è breve, la rendiamo noi breve, con la nostra incapacità di vedere lontano.

 

La vita porta a ricordare le cose che vorremmo dimenticare e così il nostro presente è amareggiato dal passato.

 

La vita stessa porta l’uomo a fare bilanci e ad accorgersi degli sbagli commessi, dei gesti mai compiuti, delle parole non dette. Oggi siamo tutti presi dalla preoccupazione di vivere e in questa corsa con il tempo spesso dimentichiamo il piacere di esistere.

 

L’uomo è sempre stato l’artefice del proprio destino, perché è libero e può usare la libertà come meglio crede.

 

Non lamentarti se sei ricco o potente: anche un uomo umile e solitario può diventare grande come una montagna.

 

Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo.

 

Spesso, vivendo, commettiamo un altro errore: camminiamo troppo in fretta, senza gustare né vedere le piccole grandi cose dell’esistenza. Non bisogna essere ansiosi di arrivare: non sappiamo, e mai sapremo, che cosa ci riserva il destino.

 

Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai. Raduniamo denaro e case con il pensiero che un giorno tutte queste ricchezze ci serviranno per vivere meglio: lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi verità. Ma la verità è nel nostro presente e noi non ci accorgiamo di attimi che da soli valgono un’intera esistenza per il loro significato.

 

 

Da Cielochiaro

Una volta un vecchio contadino, mio amico, mi raccontò che, sperso tra le Apuane, c’era un paese dove regnavano la pace e la serenità. Le case erano piccole, la piazza piccola, la chiesa piccola. Di grande c’era solo il cuore della gente. Era abitato da poche persone, molto in là con gli anni e ricche di saggezza. Vivevano dei frutti della terra, di fede, di sorrisi e di speranza. I giovani erano andati a lavorare lontano e non avevano più fatto ritorno. Il mio amico mi consigliò di partire all’alba in modo da arrivare lassù di buon mattino per godere tutta la luce del giorno, fin quando il sole sparisce oltre le vette nel suo cammino verso il mare.

 

 

Il mare in discesa.

Nel percorso della nostra esistenza c’è quasi sempre un capitolo dimenticato che, ad un certo punto, ci torna in mente per ricordarci come realmente eravamo e quanto la vita e gli avvenimenti, con l’andare degli anni, ci abbiano cambiato. A volte quella verità la scopriamo in un vecchio quaderno, poi dimenticato nella casa parterna, su cui avevamo via via annotato i sogni e i pensieri fantastici di quell’età. Prima o poi desideriamo rivedere quel documento lontano per rileggere ciò che avevamo scritto.

 

Storia di settembre

È notte alta e fuori c’è la luna, quasi ne sento il respiro. Guardando dalla finestra, la città mi appare come uno sconfinato paesaggio misterioso. I grattacieli sembrano castelli fatati, il Duomo una montagna dolomitica. Qua e là finestre illuminate bucano il buio e il cielo ha nuvole lunghe e argentate. Rimango a pensare in quell’incanto e la mia mente vaga nella luce azzurra. È lo stesso misterioso chiarore di quella notte di giugno quando al mare cominciò la mia storia. Una storia da principio aspra e sofferta, poi via via più leggera, più dolce, sino ad arrivare, verso la fine dell’estate, a un canto infinito di felicità.

 

Notte infinita.

Una notte, non ricordo quale, feci uno strano sogno. Sognai di dover partire in tutta fretta per la Versilia e di correre alla stazione per prendere il treno delle diciassette e quindici, lo stesso che avevo preso tante volte per tornare a casa. Mi sedetti in uno scompartimento di una delle ultime vetture, appoggiai la valigia sul portapacchi e aspettai che partisse. Non sapevo bene perché dovessi andare, ma nel sogno ero spinto da una forza misteriosa grazie alla quale tutto mi sembrava chiaro, anche se non lo era affatto. Alle diciassette e quindici in punto il convoglio si mosse con fatica, come un vecchio carro mal connesso tirato dai buoi stanchi, riempiendo l’aria di fischi e cigolii, quasi un lamento.

 

 

La strada di Sin

Bisogna sempre aspettare che ciò che si desidera si realizzi. La speranza è come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che ciascuno ha di sé. La strada è lunga e porta a mille soli.

 

Essere felici significa vedere il mondo come noi lo desideriamo, conoscere i nostri limiti, accettarli come dono e non come una sconfitta.

 

Ho inseguito la felicità in ogni luogo, credevo di trovarla nascosta dietro alle montagne o in mezzo alla valle, ma ben presto mi sono reso conto che essa vive nel breve spazio di un respiro.

 

Ho pregato, mi sono rivolto più volte all’immagine miracolosa della Madonna del Sole venerata nella chiesa del paese, ma di lui nessuna traccia.

 

Il bene più grande della vita non sta in ciò che si possiede, ma nell’amore delle persone che ci stanno vicine.

 

Il destino è spesso una comoda giustificazione per illuderci che tutto quanto accade non dipende da noi, ma da una forza misteriosa capace di trasformare i sogni in realtà e le nostre azioni in un fallimento.

 

In certi periodi di sconforto ci accade, per ragioni diverse, di perdere la gioia di vivere, l’entusiasmo e vediamo davanti a noi il mondo come un lago immobile. Non desideriamo più nulla, ci manca la forza per cambiare, ci sentiamo soli in mezzo agli altri, non siamo più capaci di amare e nello stesso tempo sentiamo un disperato bisogno di affetto. Con il tempo certi condizionamenti diventano ossessioni e ci preparano un futuro pieno di paure e di incertezze. Per salvarci da questo stato bisogna crearci un sogno che ci permetta di ritrovare l’entusiasmo, altrimenti la nostra vita sarà un inferno.

 

La felicità più grande consiste nell’accettare i nostri limiti e amarli.

 

La luna è l’anima, è il nostro modo di vivere le emozioni, i desideri, i sogni. La terra è la realtà, il luogo in cui lottare con i rimpianti e le delusioni perché l’umanità è gravemente ammalata di egoismo e di sete di potere.

 

La vera felicità non si conquista, ma arriva all’improvviso con l’incanto di una notte di luna o il rumore della pioggia che batte sulle tegole del tetto. Nasce in noi se sappiamo cercarla con il nostro entusiasmo e la nostra onestà morale. La felicità non si compra, si vive.

 

La vita ci prende per mano e ci conduce lungo la strada che passa fra i campi di grano, mentre il destino ci trasporta da un luogo all’altro come un vento levatosi improvvisamente dalla foresta. E noi, chiusi tra queste due forze, ci sentiamo indifesi e indecisi. La libertà che ci è permesso di gustare ha un prezzo alto, ma è una meta che dobbiamo raggiungere.

 

La vita può essere tristezza, ma bisogna superarla, oppure può presentarsi con un’aria di sfida e allora si deve avere il coraggio di affrontarla. Bisogna scoprirla passo dopo passo, respiro dopo respiro, strada dopo strada.

 

L’amore senza una completa fiducia diventa una triste oscurità densa di errori e incomprensioni.

 

L’uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C’è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.

 

Negare i sentimenti è come guardare il cielo con gli occhi chiusi.

 

Non è vero che le stelle ci sono avverse, siamo noi che spesso le guardiamo con occhi velati.

 

Prendi una foglia e mettila davanti agli occhi: coprirà la luce e il resto del paesaggio, ma se l’allontanerai vedrai tutto ciò che ti circonda. Accade come con i problemi della vita: se li guardi troppo da vicino non ti accorgi della loro entità e soffri molto di più. Allontana la foglia dal tuo viso e scorgerai la verità che cerchi.

 

Senza amore l’uomo è come se fosse perduto in un deserto di sabbia, fra sete, rabbia e odio. Si possono amare gli altri solo quando amiamo noi stessi perché questo sentimento nasce nel terreno fertile che abbiamo coltivato nel nostro campo.

 

 

Una rosa dal mare

Come siamo diversi quando si vuole bene. Si guarda il mondo con altri occhi, sembra che tutto sia con noi e ci protegga. Quando si ama diventiamo più buoni.

 

Ecco cos’era l’amore: il dimenticare le cose terrene per annullarsi nell’altro, il vivere insieme con intensità le piccole cose, il diventare un’unica essenza, la forza interiore che rende piccoli gli affanni quotidiani, perché sei proiettato nell’altrove nel sentimento d’amore.

 

Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l’amore possono apprendere la lezione dalle onde, che hanno il movimento del cuore.

 

L’amore nasce negli occhi, incomincia con uno sguardo, poi con un sorriso, una luce diversa da quella degli altri occhi. Quando si ama la natura tutte le cose non sono più un mistero. Tu mi hai regalato te stesso. Mi hai regalato la vita.

 

L’amore, quando è vero amore, non permette a nessuna morale di interrompere il suo corso. È come impedire al sole di nascere al mattino, o al vento di spirare, oppure alla pioggia di cadere. I sentimenti nascono, vivono, durano nel tempo, a volte per sempre. Oppure muoiono, per altri sentimenti diversi e più grandi.

 

L’anima dell’uomo è come un caleidoscopio, lo possiamo girare, vedere i colori che cambiano, ma non possiamo conoscere uno ad uno i mille pezzetti di cui è formato.

 

Le coincidenze, a volte, sono i segnali misteriosi della vita, ai quali bisogna credere.

 

Solo una cosa abbiamo di grande: la forza di amare.

 

Tra un attimo e l’altro della vita c’è una speranza che attende un’altra speranza. In quel breve spazio abita spesso l’amore. Per ogni difficile amore c’è una speranza più grande che sta fra un attimo e l’altro del cuore.

 

Una rosa dal mare, è la rosa della nostra coscienza, arrivata dopo lunghe battaglie con le onde, le tempeste, per raccontare del suo significato. Una rosa dal mare è tutto quello che noi siamo capaci di dare: il nostro coraggio, la nostra forza, la nostra speranza, il nostro amore.

 

Una volta mi dissero che l’amore dei gabbiani, come quello degli alcioni, dura a lungo, spesso per tutta una vita. Infatti i pescatori a volte trovano sulla sabbia i loro corpi senza vita, a due alla volta mai soli. Volano per l’ultima volta sulla riva solitaria per morire insieme.

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