Ti picchio perché ti amo

 

 

 

 

Ti picchio perché ti amo

Scusami non lo faccio più.
Sono una merda.
Mi uccido se mi lasci.
Io ti amo.
Non posso vivere senza di te.
Scusa.
Se mi ami davvero perdonami.

 

Per qualche giorno il mostro diventa un principe, porta fiori, sorride, mi fa sentire una principessa.
Ecco mi ama!
Era solo un episodio non lo farà più.
Uno schiaffo,
Puttana,
Troia,
Sei una nullità.
Un’altro schiaffo,
Mi ha sbattuta contro il muro tenendomi il viso forte da farmi male.
Ero spaventata, terrorizzata, non pensavo.
Perché tutto questo?
Perché ero stata un po’ di più fuori, ho preso un caffè con una amica.
Forse ho sbagliato…
Forse dovevo rientrare a casa prima.
Non esco più, ho cambiato numero così non mi chiama nessuno, quando esco non mi trucco, mi vesto solo con vestiti grandi e non sorrido ne parlo con nessuno.
Adesso ho iniziato anche a ingrassare, forse così è meno violento.

 

Se mi lasci ti uccido.
E uccido te e la tua famiglia.

 

Come faccio, ho paura.
La polizia,
Le denunce non sono servite a niente.
A chi chiamo?
Ormai non ho amici.
Non so cosa fare.
Mi sento una nullità.
Ho fallito come mamma e come donna.
Forse ha ragione lui,
Me lo merito tutto questo.
Vorrei scappare ma dove?
Poi se mi trova…
Se uccide la mia famiglia davvero?
No, resto.
Forse cambia.

 

Oggi sono in ospedale, mi ha fratturato due costole e ho la mandibola rotta.
Quasi non vedo dal gonfiore agli occhi.
Questa volta lo lascio, basta!

 

Siamo tornati insieme, mi ha promesso che non mi picchia più.
Sono incinta, tutti mi dicono di pensare al bambino, che deve crescere con i genitori.
Forse sono io che sbaglio, alla fine sono 3 anni che mi picchia, magari la smette, cambia.

 

Oggi sono a casa, sono di nuovo chiusa.
Ho paura, questa volta mi ha picchiata, ma a questo sono abituata. Ora però mi ricatta con mio figlio, mi picchia con lui in braccio, mi tira per i capelli e quando piange il bambino urla va in camera e lo strattona.

Ho provato a chiamare i carabinieri però dopo poche ore era di nuovo a casa.

Questa volta ho creduto di morire, mi ha fatto talmente male che mi sono svegliata dopo una settimana.
Mio figlio invece non ce l’ha fatta.

 

Se ti picchia,
Se ti offende,
Se ti maltratta,
Se ti violenta,
Se non ti avvalora,
Se ti sminuisce,
Se ti ricatta,
Non ti ama.
Chi ti ama non ti farebbe mai del male.
Chi ti ama si prende cura di te e dei tuoi figli.
Se ti succede questo, scappa, vai via e non avere paura.
Rischia, lotta per la tua felicità. Tu non meriti una vita così, questa non è vita.
Amati e non ascoltare chi dice di pensare solo ai tuoi figli!
Le persone parlano senza sapere.
Loro non sono te.
Non devono subire ogni giorno tutto quello che stai passando.
Pensa a te e ai tuoi piccoli, scappa, lotta.
Tu te lo meriti!

 

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”
– Kofi Annan –
Io sono tutti i giorni contro la violenza sulle donne!
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