Ti racconteranno che è colpa tua.

Ti racconteranno che è colpa tua.
Se ne andranno puntandoti il dito contro.
Diranno che hai stufato, travisato, esagerato.
Diranno che non hai mai compreso.
E tu resterai giorni interi a ragionare su dove hai sbagliato.
Proverai a chiarire, elemosinando un confronto che non troverai.
Piangerai a lungo, arrovellandoti l’anima.
Cercherai un modo qualunque per non affondare.
Lo farai piano piano e con un macigno sul cuore che non ti lascerà dormire. Ma ce la farai.
Arrancando, affannando, ce la farai.
Il fatto è che poi loro torneranno.
Già, le persone che ti avevano dato la colpa.
Quelle che quando avevi chiesto di parlare, se n’erano rimaste in silenzio.
Quelle che mentre chiedevi una carezza, ritiravano la mano. Torneranno.
Le persone vigliacche tornano sempre.
E quando lo faranno, se chiederai loro di andarsene,
ti risponderanno che sei cattiva, tanto cattiva.
Tu, che sei stata abbandonata nel modo peggiore.
Tu, che imploravi soltanto di farcela insieme.
Tu, che hai dato loro più cuore di quello che avevi.
Ti punteranno il dito contro.
Di nuovo, ancora una volta, proveranno a darti la colpa di una riappacificazione che non vorrai più.
Ma tu sarai forte.
Forse non troppo, ma forte abbastanza per dire:
«vuoi trovare una colpa?
Ecco, la mia colpa è stata restare, è stata soltanto non andarmene prima».
Serena Santorelli

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