Vale la pena lottare, sacrificarsi, scendere a compromessi quando esiste una causa giusta.

Volevo dire a chi dice, scrive in pubblico, in privato o postando un’immagine per ferire o far sentire in colpa chi decide di andarsene, che si lotta finché ne vale la pena.
Vale la pena lottare, sacrificarsi, scendere a compromessi quando esiste una causa giusta, una persona meritevole. Non ne vale la pena invece quando mi trovo davanti situazioni che umanamente mi risultano tossiche, incomprensibili, situazioni e persone dove ho lasciato anni della mia vita, della mia serenità personale e famigliare.
Anni dove ho incassato, dove tutto il mio mondo é stato attaccato e infangato con il solo scopo di farmi a pezzi. Si persone che davanti mi guardavano in faccia e avevano il coraggio di dirmi “ti voglio bene” “non ho niente contro di te o contro la tua famiglia” e poi appena mi assentavo venivo puntualmente bersagliata, provocata.

Ho taciuto perché volevo bene, perché credevo che con il tempo avrebbero capito che persona ero, ma questo non è successo, le azioni indegne, le cattiverie gratuite, le malvagità, ho provato davvero di tutto ma mi sono arresa, non sono tenuta a subire. Non devo incassare, non devo tenere dentro niente, la gente non cambia, e io sono stata obbligata a cambiare, ad essere dura, a imparare a dire no, non ti voglio nella mia vita, non ci sono più.
Soprattutto per chi crede di essere furbo danneggiando, sparlando, provocando e poi negando tutto.
Si perché questo fanno le persone vigliacche, squallide e senza palle, senza vergogna. Quando vengono affrontate fanno le vittime, negano, ti fanno sentire in colpa. Ho imparato a riconoscerle, e se devo passare per la cattiva perché non le degno nemmeno di una parola, allora sono cattiva, ma non succederà mai più, nel tempo che mi resta, che io faccia sguazzare nella mia vita chi non lo merita, mai.
Lidilianny

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