Vuoi perdere peso?

Alimenti brucia grassi? Ecco i 10 cibi che fanno dimagrire

Vuoi perdere peso ma ti riesce difficile modificare la tua cucina? Possiamo consigliarti 10 cibi mediterranei brucia grassi. Scoprili con noi…

E’ possibile mantenere la linea senza rinunciare totalmente al piacere del cibo? A quanto pare si… E’ risaputo che nella dieta mediterranea ci sono molti cibi in grado di accelerare il metabolismo e dare senso di sazietà. Non parliamo solo della classica insalata, ma di alimenti come il peperoncino, frutta di vario genere, zuppe, caffè ecc…

Guardiamo insieme quali sono i 10 cibi che fanno dimagrire:

 

1 – Pompelmo

pompelmoÈ un albero sempreverde alto solitamente dai 5 ai 6 metri, ma può raggiungere i 13-15 metri. Le sue foglie sono di colore verde scuro, lunghe (oltre i 15 cm) e sottili. Produce fiori bianchi composti da quattro petali di 5 cm. Il frutto è giallo, di aspetto globoso di diametro di 10–15 cm ed è composto da spicchi incolori. È uno dei più grandi tra i frutti degli agrumi, secondo solo al pomelo, dato che può facilmente raggiungere i due kg di peso, nel qual caso però non viene consumato fresco, ma è destinato all’industria conserviera per la produzione di succo. La buccia del pompelmo è abbondantemente foderata dalla massa spugnosa detta albedo che è però leggermente meno compatta di quella del limone. Per questo motivo il frutto non ha la consistenza del limone, né l’elasticità dell’arancia, il che lo fa spesso sembrare ammaccato.
E’ un cibo sano e dietetico dal valore nutrizionale davvero eccellente con le sue 26 calorie per 100 gr., pochi zuccheri e molte fibre.

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2 – Insalata

insalataL’insalata è un piatto usato come contorno o antipasto. Si tratta di una pietanza composta da più cibi – ma principalmente di verdura – caratterizzati dal fatto di essere conditi tradizionalmente, almeno in Italia, con olio, sale e altri ingredienti opzionali come aceto o succo di limone e pepe.
Mangiate l’insalata prima di ogni pasto: raggiungerete prima il senso di sazietà!

 

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3 – Verdure crude

verduraVerdura è un termine gastronomico-nutrizionale utilizzato per indicare alcune diverse parti di una pianta utilizzate nell’alimentazione umana, generalmente ortaggi.

Non avendo il termine una definizione strettamente scientifico-botanica, la sua accezione è variata nel corso dei secoli, al variare dell’alimentazione dei popoli. Tra questi, per esempio, le foglie di spinacio, i frutti del peperone, le radici di carota, i germogli del cappero e i giovani fusti della pianta dell’asparago.

Sono usualmente esclusi dal termine i cereali, molti frutti e molte spezie.

La verdura trova applicazione in un’ampia quantità di varianti gastronomiche, sia come piatto a sé stante, sia come accompagnamento per piatti di carne, pesce o formaggi, sia come ingrediente per ripieni e infine, sebbene più raramente, come ingrediente per dolci. Esempi in tal senso sono la marmellata di pomodori e quella di rabarbaro.

A seconda della tipologia, il 90-95% del suo peso è costituito da acqua e contiene elevate quantità di fibre.

La verdura è ricca di vitamine e sali minerali. Questo la rende indispensabile alla nutrizione umana. Le vitamine, infatti, sono necessarie per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi e ormoni, e per la produzione di energia. Poiché il corpo non le produce è necessario assumerle mediante l’alimentazione. La carenza cronica può comportare gravi disfunzioni.

La verdura è ritenuta un buon antiossidante, in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere dall’invecchiamento precoce e altre patologie, tra cui – storicamente – lo scorbuto, la gotta e la pellagra.

L’impiego della verdura nell’alimentazione quotidiana è comune nelle diete ipocaloriche perché permette di giungere alla sazietà con un introito calorico ridotto.

Le verdure di colore verde scuro sono in genere ricche di fibre, vitamina A (beta-carotene), vitamina C, vitamina E e vitamina K, acido folico, riboflavina, calcio, ferro, magnesio e potassio. Le verdure giallo-arancio sono inoltre fonti di beta-carotene.
Soddisfano il desiderio di masticare e possono essere consumati come snack!

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4 – Peperoncino

peperoncinoIl Capsicum annuum è un arbusto perenne a vita breve che, in condizioni di clima sfavorevole, viene coltivato come annuale. Le piante si presentano sotto forma di cespuglio alti da 40 a 80 cm (a seconda della specie) con foglie di colore verde chiaro. I fiori hanno la corolla bianca avente da 5 a 7 petali con stami giallo tenue. Le altre specie hanno portamenti diversi: C. frutescens significa “a forma di arbusto”, mentre molte varietà di C. chinense arrivano a 2 metri nei paesi d’origine. Anche la resistenza al clima freddo e caldo varia: il tabasco (C. frutescens) e il rocoto (C. pubescens), ad esempio, resistono anche a −5 °C per brevi periodi, mentre l’habanero (C. chinense) è molto sensibile all’insolazione: se eccessiva causa scottature sui frutti.
Contiene una sostanza insapore, la capsaicina, che sembra in grado di frenare l’appetito e accelerare il metabolismo. Aggiungendolo ai cibi si tenderà a mangiare meno.

Scopri di più sul peperoncino leggendo il nostro dossier…

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5 – Zuppe o minestre

zuppaPer zuppa s’intende un cibo di solito servito dopo un antipasto, nel caso sia a base asciutta (pastasciutta o altro), o come prima portata nel caso sia una pietanza liquida (in brodo). Ciò ha valore nei pasti (pranzi o cene) formali. Nella normale alimentazione giornaliera in famiglia o al ristorante rappresenta – in genere – il primo piatto del pasto meridiano o serale o di entrambi.

Nell’accezione più comune del termine, nella gran parte delle zone d’Italia, per “zuppa” s’intendono i primi piatti a base liquida.
Danno un forte senso di sazietà. Quelle surgelate e quelle pronte però contengono più calorie, preferite quelle fatte in casa!

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6 – Tè verde

te-verdeIl tè verde è un tipo di tè composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis che durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione. Di origini cinesi, per secoli è stato consumato in varie regioni asiatiche, dal Giappone al Medio Oriente. Solo di recente ha trovato la sua diffusione anche in Occidente, dove per tradizione si consuma per lo più tè nero. A livello globale è la seconda varietà di tè più diffusa.
La catechina, un principio attivo del tè verde, è immediatamente assimilabile dall’organismo. Consumate tè verde tutti i giorni e i risultati saranno eccellenti!

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7 – Mele

Mela-rossaLa mela è il frutto (più precisamente si tratta di un falso frutto a pomo) del melo. Il melo ha origine in Asia centrale e l’evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili.

La mela ha un potere antiossidante (ORAC) con un indice di valore 4275 poiché contiene vitamine importanti come provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, niacinae acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall’effetto antiossidante.
Hanno poche calorie e molte fibre, oltre ad appagare il desiderio di masticare, contengono molta acqua che aiuta a sentirsi più sazi.

Scopri di più sulle mele leggendo il nostro dossier…

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8 – Cocomero

cocomeroIl nome cocomero, prevalente in Italia centrale, deriva dal latino cucumis (cetriolo), mentre il termine mellone d’acqua, diffuso in Italia meridionale, distingue questa pianta dal mellone di pane. Il nome anguria, comune in Italia settentrionale, deriva invece dal greco tardo angurion (cetriolo) ed entra nel lessico della lingua italiana in epoca bizantina attraverso l’Esarcato di Ravenna.

L’anguria è una pianta annuale, con fusto erbaceo rampicante, foglie grandi e pelose con tre lobi, fiori maschili e fiori femminili, frutto voluminoso rotondo oppure ovale. Può raggiungere il peso di 20 kg. L’involucro verde è liscio, assai massiccio, e presenta varie striature e chiazze bianche o giallastre.

Il frutto è una falsa bacca (peponide) dalla buccia dura e relativamente sottile; l’interno è di colore rosso (o, meno frequentemente, giallo, arancio o bianco a seconda della varietà) e ricco di semi, che possono essere neri, bianchi o gialli. La polpa è costituita per oltre il 90% di acqua, ma contiene anche un discreto quantitativo di zuccheri, soprattutto fruttosio, e vitamine A, C (8.1 mg per 100 g di frutto), B e B6. I frutti sono disponibili esclusivamente nel periodo estivo, da maggio a settembre.
Per quanto riguarda la tabella nutrizionale ha solo 16 calorie per 100 gr.

Scopri di più sul cocomero leggendo il nostro dossier…

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9 – Aceto

aceto_di_meleL’aceto si produce tramite l’aggiunta iniziale della madre dell’aceto, un ammasso gelatinoso di colore violaceo dove si annida l’Acetobacter aceti nel vino o nel sidro. L’ossidazione è effettuata dai batteri dell’acido acetico, come fu dimostrato da Louis Pasteur nel 1864.
Aiuta l’organismo a combattere il grasso. Condire con l’aceto offre un grande vantaggio: aggiunge sapore ai piatti con solo 5 calorie ogni 100 gr.

Scopri di più sull’aceto leggendo il nostro dossier…

 

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10 – Caffè
CaffeIl caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genereCoffea, parte della famiglia botanica delle Rubiaceae, un gruppo di angiosperme che comprende oltre 600 generi e 13.500 specie.

Sebbene all’interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè. Le più diffuse tra esse sono l’arabica e la robusta.
Non fa dimagrire, ma ferma la fame e… non aggiungete zucchero, addolcitelo con del latte oppure del dolcificante!

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